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ECONOMIA

Perchè in Kenya le auto usate costano sempre di più

I modelli giapponesi fino al 2014 sempre più ambiti

07-11-2021 di redazione

I prezzi delle automobili usate in Kenya continuano ad aumentare.
Storicamente il Kenya ha sempre avuto un mercato di compravendita di veicoli di seconda mano molto attivo e anche un’importazione di auto usate particolarmente dal giappone, frenetico.
Questo può sembrare un aspetto negativo di uno tra i beni di necessità per chi vive, lavora o frequenta il Kenya per alcuni mesi all’anno ed è abituato a muoversi in maniera indipendente. Ma in realtà non lo è.
Così come una Toyota o una Nissan di sette, dieci anni fa possono essere acquistate ad un valore decisamente alto rispetto al mercato internazionale, allo stesso modo verranno rivendute bene, se tenute in buono stato.
Negli ultimi sei mesi, come segnalano siti specializzati citando fonti delle associazioni di categoria, questa tendenza è ulteriormente aumentata, fino ad arrivare all’aumento di un terzo rispetto ai prezzi di prima della pandemia.
Questo si deve al fatto che la domanda di auto di seconda mano supera di gran lunga l’offerta a livello mondiale. La crisi economica, tra le altre motivazioni, ha costretto le case automobilistiche a tagli di produzione importanti, dato che difficilmente in questo periodo, tra lockdown, smart working e mancanza di lavoro, la gente vende la sua automobile usata per comprarne una nuova.
Ne consegue che l’Africa riceve meno auto usate ricondizionate.
Dalla scorsa primavera, modelli giapponesi fino a 8 anni di età (limite oltre il quale non si può più importare l’usato oggi in Kenya), come le Toyota Rav4, Fielder e Harrier o anche le berline o la Nissan X-Trail hanno visto il loro valore aumentare tra i 200 mila e i 600 mila scellini dallo scorso mese di aprile.
C’è anche un altro aspetto che in Kenya fa aumentare i prezzi dell’usato dei veicoli: la mancanza di pezzi di ricambio dei modelli più recenti, specialmente dei semiconduttori che vengono utilizzati nei dispositivi elettronici. Non producendo molte auto nuove, anche i pezzi di ricambio iniziano a latitare e i pochi non vengono esportati o vedono il loro prezzo lievitare.
Questo induce anche i keniani benestanti a preferire un usato garantito piuttosto che un autovettura nuova o comunque di recente fabbricazione.
I veicoli dal Giappone dominano da tempo il mercato keniota delle auto di seconda mano. Attualmente la quota di mercato di veicoli del Sol Levante supera l'80%.
Se i possessori di usato sorridono per il plusvalore del loro mezzo, non altrettanto fanno importatori e rivenditori, che si preoccupano per la vendibilità delle vetture già ordinate dall’Oriente, del 2015 e 2016.
“C’è un deciso peggioramento – ha detto il rappresentante di un’associazione di autosaloni – le auto che verranno importate il prossimo anno saranno troppo costose per i keniani”.
Ad aggravare il tutto, c’è anche il problema dell’inflazione e dell’indebolimento della moneta keniota, oltre all’aumento delle spese di spedizione.
In poche parole, conviene tenersi stretto il proprio usato o approfittare delle occasioni quando ci sono, che a volte può suonare non più come “acquisto una vecchia carretta” ma quasi come vero e proprio piccolo investimento.

TAGS: auto kenyausato kenyaprezzi kenyaveicoli kenyamercato kenya

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