CURIOSITA'
10-08-2026 di Freddie del Curatolo
A Mombasa c'è chi davanti alla brace ci passa il pomeriggio, chi tutta la sera, chi ci passa e non si può permettere di prendere niente e se ne va e chi, evidentemente, ha deciso che cinque giorni sono un tempo ragionevole per una bella grigliata. Si chiama Yusuf Garani, è uno chef di Mombasa e ha appena trascorso 130 ore davanti al barbecue, ovvero cinque giorni e cinque notti, nel tentativo di entrare nel Guinness World Records.
Il tentativo, cominciato il 2 agosto e concluso l'8 agosto allo Swahilipot Hub di Mombasa, ha portato Garani oltre il precedente record mondiale: 98 ore e 8 minuti, stabilito nel settembre 2025 dal sudafricano Gielie Basson.
Insomma, Garani non si è limitato a fare il nyama choma: ha trasformato la griglia in una sorta di residenza permanente. Centotrenta ore sono più di cinque giorni, abbastanza per vedere cambiare il cielo sopra Mombasa parecchie volte, mentre lui continuava a occuparsi di carne, brace e fuoco.
E naturalmente, in Kenya, una cosa del genere non poteva che diventare anche una festa collettiva. Per tutta la durata della prova sostenitori, curiosi e appassionati di cucina sono passati dallo Swahilipot Hub per incoraggiare lo chef. Gli organizzatori avevano anche annunciato barbecue gratuito per il pubblico: perché se uno sta per battere un record mondiale cucinando alla griglia, sarebbe quasi scortese guardarlo a stomaco vuoto.
Garani ha celebrato la fine della maratona sui social con un messaggio semplice: era stata una prova dura, ma ce l'aveva fatta, ringraziando tutti coloro che lo avevano sostenuto.
Non è comunque la prima volta che lo chef prova a trasformare la cucina in una gara contro il tempo. Nell'ottobre dello scorso anno aveva già affrontato una maratona culinaria di 100 ore nella sua cucina di casa, a Bamburi, preparando piatti della tradizione swahili e keniana come biryani, pilau, chapati e viazi karai, insieme ad altre specialità internazionali preparate con fedeltà da verificare.
Dietro la sfida c'è infatti qualcosa di più di una semplice voglia di finire sul libro dei record. Garani vuole attirare l'attenzione sulla cucina africana e sul lavoro dei suoi professionisti, mostrando a un pubblico internazionale quanto siano ricche e sofisticate le tradizioni gastronomiche del continente.
Adesso però arriva la parte meno spettacolare, ma decisiva: la burocrazia. Il record non è ancora ufficialmente suo. Le prove della maratona dovranno essere sottoposte a Guinness World Records, che dovrà verificare documentazione, testimonianze e rispetto delle regole previste per questo genere di primati. Fino a quel momento, il record ufficiale resta quello di Basson.
Se tutto verrà ratificato, il Sudafrica dovrà dunque lasciare il barbecue e il titolo mondiale Mombasa. E Yusuf Garani potrà finalmente spegnere la brace. Dopo 130 ore, oltre a lui, probabilmente anche la carbonella aveva bisogno di riposarsi.
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