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Obbligo assicurazione per visitatori, la Tanzania anticipa il Kenya

Costo 44 dollari per 92 giorni, in Kenya tutto sospeso dalla Corte

19-09-2026 di Freddie del Curatolo

Mentre in Kenya l'introduzione dell'assicurazione sanitaria obbligatoria per i visitatori stranieri rimane congelata dal provvedimento dell'Alta Corte, la Tanzania ha deciso di andare avanti. Il Paese vicino ha pubblicato le nuove norme sull'Inbound Travel Insurance, rendendo obbligatoria una specifica copertura assicurativa per gli stranieri che entrano nella Tanzania continentale.

Riguardano gli ingressi attraverso aeroporti, porti marittimi e frontiere terrestri. La nuova normativa stabilisce che lo straniero soggetto all'obbligo debba essere in possesso di una polizza valida per poter entrare nel Paese.

La polizza ha un costo fissato in 44 dollari, circa 5.700 scellini kenioti, e una validità massima di 92 giorni dalla data di ingresso. Durante questo periodo consente ingressi multipli nella Tanzania continentale. Chi intende rimanere nel Paese oltre i 92 giorni dovrà acquistare una nuova copertura.

La copertura comprende le principali emergenze che possono riguardare un visitatore: assistenza medica d'emergenza, evacuazione sanitaria, rimpatrio d'emergenza e perdita del bagaglio. L'assicurazione potrà essere acquistata prima della partenza oppure al momento dell'arrivo alla frontiera. Chi ne sarà sprovvisto, pur essendo soggetto all'obbligo, potrà vedersi negare l'ingresso in Tanzania.

C'è però un particolare importante per chi vive in Kenya e viaggia abitualmente nell'Africa orientale. La normativa tanzaniana prevede infatti l'esenzione per i cittadini degli Stati membri della East African Community (EAC) e della Southern African Development Community (SADC). I cittadini kenyani, dunque, non saranno tenuti a pagare i 44 dollari.

Per gli italiani residenti in Kenya la questione è invece diversa: l'eventuale esenzione non dipende dal fatto di abitare in un Paese EAC, ma dalla categoria prevista dalla normativa. Un cittadino italiano che si reca in Tanzania rientra quindi tra gli stranieri soggetti alle nuove disposizioni, salvo eventuali specifiche esenzioni applicabili alla sua situazione.

La novità per la Tanzania continentale arriva dopo l'esperienza già avviata a Zanzibar, dove dal primo ottobre 2024 i visitatori stranieri sono tenuti ad acquistare una polizza dell'importo di 44 dollari, valida fino a 92 giorni. Si tratta però di due sistemi distinti: la polizza di Zanzibar riguarda l'arcipelago, mentre le nuove norme si riferiscono alla Tanzania continentale.

Resta un elemento ancora da chiarire: la Tanzania non ha infatti indicato per il momento la data esatta di entrata in vigore operativa del nuovo sistema. Le norme sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale, ma le autorità devono ancora comunicare quando inizieranno concretamente i controlli e la richiesta della polizza ai punti di ingresso.

Il parallelo con il Kenya è inevitabile. Anche Nairobi aveva introdotto nel luglio scorso un sistema di assicurazione sanitaria obbligatoria per gli stranieri intenzionati a soggiornare nel Paese per meno di dodici mesi. La normativa keniana fissava un massimale minimo complessivo di 50.000 dollari, pari a circa 6,48 milioni di scellini, per le prestazioni previste dalla copertura. Non si trattava quindi di un premio di 50.000 dollari, ma del valore minimo delle garanzie assicurative.

Il provvedimento keniano aveva suscitato dubbi e contestazioni, fino all'intervento dell'Alta Corte. Nell'agosto scorso il giudice Francis Rayola Olel ha emesso provvedimenti interlocutori che hanno bloccato l'attuazione della normativa, in attesa dell'esame del ricorso presentato contro il sistema.

E così, mentre a Nairobi la questione è ancora nelle mani della magistratura, Dar es Salaam ha fatto un altro passo verso l'introduzione dell'assicurazione obbligatoria per i viaggiatori stranieri.

Due Paesi confinanti, dunque, hanno scelto una strada simile per garantire una copertura ai visitatori, ma con modalità differenti: in Tanzania si parla di un premio fisso di 44 dollari per una copertura fino a 92 giorni; in Kenya il provvedimento, per ora sospeso, stabilisce invece un valore minimo delle prestazioni assicurate. E per chi attraversa frequentemente il confine tra i due Paesi, la differenza non è soltanto una questione di numeri.

TAGS: assicurazioneobbligatoriavisitatorisanitaria

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