Ambiente

AMBIENTE

La criminale caccia alle uova di gufo in Kenya e Tanzania

Un nuovo triste bracconaggio, tra guadagni e credenze

30-07-2024 di Leni Frau

In Kenya e Tanzania non c’è pace neanche per i gufi.
Alla lotta al bracconaggio che coinvolge soprattutto gli elefanti, per le loro preziose zanne d’avorio e che negli ultimi tempi ha sconcertato per la ripresa della caccia al confine tra i due paesi, su cui le autorità tanzaniane spesso chiudono un occhio, e all’uccisione di altri animali per la loro carne o per la stupidità dei trofei, si aggiungono anche i criminali che commerciano in uova di gufo che, rubando le uova deposte, stanno contribuendo all’estinzione della specie del rapace in Africa o quantomeno alla loro migrazione altrove. Gli studiosi del Global Owl Project, da tempo hanno segnalato il problema.
Il Kenya Wildlife Service ritiene che il commercio di uova di gufo, che si sta espandendo in larga scala anche sulla costa tra Kilifi e Watamu, abbia legami con la criminalità organizzata che le venderebbe in Medio Oriente e addirittura con la stregoneria.
Gli ambientalisti temono che i mercanti illegali siano responsabili dell'estinzione delle specie di uccelli a Naivasha, Nyahururu, Kajiado, nelle pianure di Laikipia e nel Parco Nazionale di Meru, oltre che in tempi  più recenti nella foresta di Arabuko-Sokoke.
C’è da dire che alle pendici del monte Kenya, fin dal secolo scorso, il gufo era considerato un presagio di sventura da molte tribù, quindi cacciato e ucciso per questo.
Ma altre credenze, specialmente di Ruanda e Uganda e Tanzania, oltre che della parte occidentale della Rift Valley keniana, portano a pensare che le uova di gufo siano utilizzate per particolari riti di guarigione, da stregoni della magia bianca. Specialmente si ritiene che possano curare tumori e gravi patologie infantili.
Già alcuni anni fa, il Kws aveva paventato che le uova valessero circa 20 mila scellini l’una, ma oggi per una coppia di uova (i gufi depongono ad intervalli di due o tre giorni e le uova non si schiudono nello stesso momento, quindi non è facile trovarne più di due premature contemporaneamente) oggi si potrebbero pagare anche 100 mila scellini. In poche parole, le uova di gufo al chilo possono costare più del doppio del prezzo di un corno di rinoceronte e circa 80 volte il prezzo dell’avorio.
Il problema in Kenya, così come nella vicina Tanzania, è che le leggi contro la violazione delle specie selvatiche che non siano i più famosi animali di savana, non vengono quasi mai applicate e non ci sono sanzioni, oltre ovviamente al conclamato problema della corruzione.

(foto di Paolo Torchio)

TAGS: bracconaggiouovafaunaestinzione

Hai trovato utile questo articolo?

Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.

Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.

TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/editoriali/come-aiutare-malindikenyanet-con-una-donazione.html

GRAZIE
ASANTE SANA!!!

Il Governo del Kenya sta pensando a condannare con la pena capitale i bracconieri che uccidono le specie protette della savana.
Il Ministro keniano del Turismo e...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La raccolta delle uova di coccodrillo sta diventando un business per chi vive nelle zone fluviali del...

LEGGI L'ARTICOLO

Najin e Fatou Sono madre e figlia e vivono nella riserva di Ol Pejeta, in Kenya. Si tratta degli unici...

LEGGI L'ARTICOLO

La recente visita in Kenya del tycoon cinese Jack Ma, proprietario e fondatore del colosso cinese delle vendite online Alibaba, non aveva solo intenti commerciali. Quando poi...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

A volte ritornano, anche se sono i nipoti…questo potrebbe essere il titolo di una storia speriamo...

LEGGI L'ARTICOLO

Era da tanto tempo che a Watamu il Kenya Wildlife Service non si trovava costretto ad arrestare un...

LEGGI L'ARTICOLO

Il Nairobi National Park, unica riserva naturale di fauna selvatica all’interno di una metropoli mondiale, ha...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO

Lo sapevate che la tartaruga, come l’uomo, si riconosce perché ha un volto che...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA IL VIDEO

Grazie anche all’Italia, il rinoceronte bianco del nord, specie rarissima di cui sopravvivono attualmente solo...

LEGGI L'ARTICOLO

La lotta al bracconaggio e il bando internazionale dell’avorio stanno dando i loro frutti: in tre anni il numero di elefanti in Kenya è aumentato quasi del 15 per cento (14,7 per la precisione).
 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Oggi si celebra la giornata mondiale della tartaruga, un giorno particolarmente importante e sentito per il...

LEGGI L'ARTICOLO

In Kenya lo chiamano “Mayayi Shaki Shuka”, ed è la versione equatoriale di un piatto antico...

LEGGI LA RICETTA

Per la prima volta la piattaforma online Netflix trasmetterà un film prodotto e realizzato...

LEGGI L'ARTICOLO

La Kibwezi Forest Reserve, istituita nel 1936, è una delle ultime foreste pluviali del Kenya...

LEGGI L'ARTICOLO

Il Kenya considera la reintroduzione della caccia agli animali selvatici in alcune riserve del Paese.
Il Ministro del Turismo Najib Balala ha formato...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO