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Lago Elmenteita, non solo paradiso del bird watching

Il piccolo lago della Rift Valley è ricco di storia e paesaggi

23-03-2019 di redazione

Situato tra i laghi Naivasha e Nakuru, per quanto piccolo, il lago Elmenteita (conosciuto anche come Elemantaita) è uno dei più importanti della Great Rift Valley in Kenya, in quanto è il terreno di riproduzione e di alimentazione per molte specie di uccelli rari ed in via d’estinzione. L'area è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 2005 e inserita nelle aree protette del Kenya nel 2011. L'Elmenteita è incastonato nella parte orientale della Great Rift Valley offre paesaggi idilliaci: colline e valli scendono dolcemente verso le sue rive dove grandi mandrie di bufali, antilopi d’acqua, eland, zebre, giraffe, gazzelle inclusi i rari kudu maggiore e minore, trovano pascoli abbondanti negli oltre duemila e cinquecento ettari che costituiscono il santuario naturale, distante poco più di un’ora d’auto da Nairobi e a quaranta chilometri dal più famoso parco nazionale del lago Nakuru.
Durante la stagione secca, le isole laviche nere sono l'unico luogo di nidificazione e di riproduzione adatte per il Grande Pellicano Bianco della regione della Rift Valley.
A causa delle piccole dimensioni del lago, le fluttuazioni del livello dell'acqua ne influenzano la salinità. Di conseguenza le condizioni cambiano, rendendo instabile il luogo in cui i fenicotteri possono fare affidamento per l'approvvigionamento alimentare. Tuttavia, il lago è un paradiso per gli amanti degli uccelli, poiché ospita oltre 450 specie, compresi gli uccelli migratori.
Il lago Elmenteita fa parte della Soysambu Conservancy, fondata nel 2007 e dista circa 30 km dal lago Nakuru, lo specchio d'acqua dolce è situato su un terreno privato, ma i visitatori sono autorizzati ad entrare. Anche qui l’avifauna è abbondante in particolare con fenicotteri ed è possibile imbattersi in zebre, gazzelle, eland e famiglie di facoceri. Il lago e le sue foreste circostanti sono ideali per lunghe passeggiate e per godere anche di una splendida vista della Rift Valley
I Masai hanno vagato per secoli per la zona e il nome deriva dal loro nome Ol muteita che significa "luogo di polvere". Il primo colono a raggiungere la zona del lago Elmenteita fu Lord Delamere nel 1897. Oltre ad uno dei fautori del colonialismo inglese in Est Africa, Delamere fu un pioniere dell'agricoltura e nel 1906 si stabilì definitivamente sul lago Elmenteita, dove vivono ancora oggi i suoi discendenti.
Il paesaggio intorno al lago è vario, con crateri, colate laviche, tappi e altri resti della storia vulcanica della zona. Ci sono anche strani motivi geometrici creati dall'erosione del terreno molto poroso. Verso l'estremità meridionale del lago si trovano le sorgenti termali di Kekopey, un luogo che si pensa sia un antico luogo di passaggio coinvolto nel commercio di avorio e schiavi di un tempo.
Oggi gli abitanti locali dipendono dalle sorgenti termali intorno a Kekopey per l'approvvigionamento di acqua dolce domestica, l'irrigazione di sussistenza e per abbeverare il bestiame.

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