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AMBIENTE

I baobab di Vipingo minacciati dall'autostrada

Il nostro sopralluogo e la battaglia per salvarli

02-03-2022 di Leni Frau

Per noi di Malindikenya.net è ormai impensabile non abbinare al lavoro di informazione e promozione del Kenya (ormai non solo per gli italiani, dati i tanti europei e anche keniani che ci leggono quotidianamente) con le nostre attività a protezione dell’ambiente e per un turismo sostenibile.
La questione che ci sta più a cuore è quella dei baobab che sono presenti soprattutto sulla costa.
Qualche tempo fa, qualcuno ci ha scritto che invece di portare avanti la campagna per salvare i baobab, dovremmo interessarci dei “veri problemi” del Kenya, come la salute e la fame che mette in ginocchio la popolazione e particolarmente i bambini, e tanti altri luoghi comuni che, per carità, sono sicuramente veri e presenti da sempre.
A parte che una cosa non esclude l’altra, ma abbiamo risposto che è proprio attraverso la coscienza di non dimenticarsi di quella fonte di sussistenza naturale, di salute e di conforto che è la terra, che una civiltà povera si può salvare. Tanto più che in Kenya, con tutte le privazioni che si possono avere, c’è sempre un piccolo fazzoletto di terra per ognuno, una pianta da scuotere per ottenere semi e frutti.
E’ una cosa che continuiamo a ricordare ai keniani e che molti già sanno ma, come abbiamo fatto noi italiani con tantissime cose e tradizioni, si sono evidentemente dimenticati.
I semi del baobab, con cui da sempre le madri fanno caramelle zuccherate per i figli, ad esempio, sono vitamina pura e sostituiscono anche il calcio con il loro apporto di sali minerali. Molti bambini sono sani e crescono decentemente grazie ad abitudini praticamente gratis come queste. Inoltre la polvere di baobab, unita al latte per chi ce l'ha o anche a un succo, è un potente antifame. Ed è solo una delle proprietà che fanno del baobab una delle cosiddette "piante della vita". C'è l'olio, si fanno marmellate, si possono creare utensili ed altri oggetti. Solo il legno non serve a nulla e questo fa capire perché ancora siano in piedi queste piante millenarie, altrimenti anche loro sarebbero vittime della deforestazione per fare carbone da usare in case, capanne e anche nei ristoranti locali al posto del gas o di altri combustibili, anche naturali. Eppure vengono abbattuti ugualmente, perchè giudicati "ingombranti", nemici dell'edilizia, del progresso, dei soldi facili, del nuovo concetto di comfort. 
I problemi dell'Africa non sono anche questi? E non si risolvono certo  interessandosene o peggio lamentandosi in rete o sui social network, ma instillando una coscienza collettiva che secondo noi passa anche attraverso i baobab.
Per questo motivo proseguiamo nel lavoro di mappatura dei baobab storici e iconici della costa keniana e ieri eravamo a Vipingo, dove sono iniziati i lavori di allargamento della strada a doppia corsia che potrebbero causare l’abbattimento di baobab di almeno 500 anni di età. Alcuni di loro chi frequenta o ha frequentato il Kenya da quando si vola su Mombasa e ha percorso la strada che porta a Kilifi e poi a Malindi, sono una delle più belle e scenografiche cartoline d’Africa, sia quelli davanti ai villaggi mijikenda, da Kikambala verso nord, sia quelli meravigliosi che adornano i campi di sisal e le colline di Vipingo. Il nostro impegno sta nel documentare la loro importanza e di fare in modo che l’allargamento della strada, di questa nuova autostrada costruita per favorire l'andirivieni di investitori, di camion che trasportano mattoni e cemento, non li elimini. Già ci pensano i privati, nei loro terreni e nessuno sembra poterli fermare, che almeno le istituzioni collaborino per fermare questi scempi. Noi andiamo avanti con il nostro progetto.
Intanto guardate e ascoltate il video di Freddie sui baobab di Vipingo.
 

 

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TAGS: baobab kenyastrade kenyaproblemi kenyaprogresso kenyabattaglia kenyaambiente kenya

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