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Luglio 2014

Tutte le notizie del mese

01-07-2014 di redazione

Fibre ottiche in tutto il Kenya, promette il Ministro
"In tempi relativamente brevi tutte le 47 contee del Kenya saranno cablate con fibre ottiche per la connessione veloce a internet". Sono le parole del Ministro della Tecnologia e della Comunicazione Fred Matiangi, che ha presentato il progetto di digitalizzazione del Governo, che prevede l'accesso di tutte le strutture pubbliche all'informatica e ai servizi online.
"Questa evoluzione necessaria - ha detto Matiangi - servirà non soltanto agli enti pubblici e privati per velocizzare il loro lavoro, ma anche a creare nuova occupazione per tutti i giovani che vorranno imparare l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. Ogni anno dalle università keniote escono duecentomila laureati, gran parte dei quali hanno le conoscenze necessarie per lavorare con le nuove tecnologie e poter aiutare il Paese ad entrare in un'economia più moderna in cui l'online è fondamentale".(31/07/2014) 


Mama Marisa Benaglia non ce l'ha fatta, stroncata da un virus a 55 anni
"Con grande dolore il marito Claudio e i figli Leonardo e Barbara comunicano che Marisa questa mattina ci ha lasciati inaspettatamente. Tutti noi con gli amici che ci assistono continueremo il progetto intrapreso da Marisa."
L'ultimo viaggio di Marisa Benaglia, "mama Marisa" come la chiamavano i suoi bimbi dell'orfanotrofio Tabasamu di Majengo, purtroppo è stato inutile. 
La volontaria di Erba si è spenta ieri all'ospedale Sacco di Milano dopo una breve malattia. Due giorni prima era stata trasportata con un aereo ambulanza da Mombasa a Milano, dopo che i medici del Mombasa Hospital avevano alzato bandiera bianca. I medici milanesi, peraltro, hanno escluso che si trattasse di un virus contratto in Kenya. 
"Mama Marisa", di professione fisioterapista, aveva fondato il Children Centre di Majengo, nell'entroterra di Mambrui, nel 2006, e ora conta 224 bambini con una scuola, una chiesa e un pronto soccorso.(29/07/2014) 

Turisti i nglesi sponsor di Malindi: "è un paradiso di sicurezza"
(servizio del nostro corrispondente Charo Banda) Il loro Governo, per motivi più che altro politici, sconsiglia di recarsi in Kenya in vacanza, ma lo storico resort malindino "british", il Driftwood, non sta risentendo della crisi al confine con la Somalia. Sono molti i turisti inglesi a Malindi per le vacanze estive e tutti molto soddisfatti.
"Ne eravamo certi - spiegano Jason e Amelia King, ospiti della struttura sulla spiaggia di Silversand - questo è un paradiso e i problemi nell'entroterra di Lamu non hanno minimamente scalfito la sicurezza e l'atmosfera rilassante di questo posto". La coppia si dice pronta a fare da sponsor per il turismo a Malindi e Watamu. "Saremo i primi a propagandare la lieta novella in Patria - sorridono i due - i media esagerano sempre e tendono a generalizzare. Se c'è un attentato a 300 km da qui, in Africa è come fossero mille. E poi da sempre la situazione al confine con la Somalia è problematica, cosa sarebbe cambiato adesso?". L'importante ovviamente è che l'attenzione sia sempre alta, ma a Malindi da sempre il turismo viene protetto adeguatamente. "Vediamo molta polizia turistica anche in spiaggia - spiega il proprietario del Driftwood Roger Silvester - ognuno sta facendo la sua parte per garantire la ripresa di una stagione partita col piede sbagliato, soprattutto per colpe che non riguardano minimamente Malindi e Watamu". Il resort in questi giorni sta per raggiungere il "full booking". Oltre a turisti britannici ci sono scandinavi, tedeschi ed americani. Segno che quando l'informazione è corretta, anche da parte di agenzie e strutture, alla fine tutto rientra nella realtà, che fa rima con "normalità".(28/07/2014) 


Esce "Money can" di Luca Berardi, il piccolo talento italo-keniota
Ne avevamo parlato qualche mese fa, il Kenya ha il suo piccolo Michael Jackson, una stellina mezza italiana e mezza africana. Si chiama Luca Berardi ed è figlio di un emiliano romagnolo e di una keniota. Vive tra Nairobi e Londra ed ha un innato talento per la musica e il mondo dello spettacolo. Se n'è accorto anche il Maestro Marco "Sbringo" Bigi, assiduo animatore delle serate malindine ma soprattutto gran professionista nel campo musicale, che lo ha conosciuto ed è stato chiamato a Nairobi per arrangiare un suo nuovo pezzo "Money can", scritto da questo piccolo fenomeno di dodici anni. La canzone ora è stata scelta come siglia per un incontro dell'ONU sull'infanzia e l'adolescenza a Nairobi. La carriera di Luca è in ascesa anche se il padre, anche lui musicista per diletto, tiene i piedi per terra al piccolo talento. Prima viene la scuola, poi si vedrà. Per ora godiamocelo nel video qui sotto della canzone sopracitata.(27/07/2014)

Sicurezza e strade, le promesse del Governatore di Kilifi

Si è concluso con molte promesse, ma anche numeri e dati di fatto, un incontro tra il Governatore della Contea di Kilifi Amason Kingi e alcuni tra i più importanti rappresentanti di tour operator e resort di Mayungu e Watamu. Sul piatto delle discussioni ovviamente la sicurezza, ma anche le strade. Per Mayungu infatti la costruzione della promessa costiera asfaltata che collegherebbe Malindi a Watamu passando appunto per villaggi turistici come Jacaranda, Twiga e Eden Viaggi, sarebbe fondamentale e permetterebbe di aumentare anche la sorveglianza. "Qualcosa già faremo da subito - ha promesso Kingi - aumentando le pattuglie di polizia turistica sulle spiagge. Precauzioni, dato che la situazione a Malindi e Watamu e tranquillissima". Kingi jha anche rivelato che esiste uno stanziamento della Contea di Kilifi per la strada che andrebbe ad aggiungersi a quello del Governo, chiedendo però un aiuto anche agli imprenditori. "Noi abbiamo stanziato 10 milioni di scellini (120 mila euro circa) - ha spiegato Kingi - ora anche gli altri devono fare la loro parte". Sul tema della sicurezza è intervenuto, in altra sede, anche il parlamentare malindino Dan Kazungu, ricordando che i cittadini sono la prima fonte di sicurezza. "Malindi è una cittadina molto più sicura di altre in Kenya e questo grazie alla cooperazione dei cittadini - ha detto Kazungu - dobbiamo continuare a supportare il nostro Paese per il bene del turismo e della vita sociale".(26/07/2014) 

Tanti bimbi kenioti in ansia per la salute di "Mama Marisa", trasportata in Italia per un virus ignoto

Un'intera comunità di orfani, più insegnanti, genitori e gente comune e povera che da anni la vedono quasi tutti i giorni, è in ansia per le condizioni di salute di "Mama Marisa" Benaglia, la volontaria brianzola che ha fondato l'Orfanotrofio Tabasamu a Majengo, nell'entroterra di Mambrui. Mama Marisa è stata colpita qualche settimana fa da un virus ancora ignoto. "Dopo il ricovero a Mombasa - spiega il marito Claudio - abbiamo deciso di trasportarla in Italia con un'ambulanza aerea, diretta all'ospedale Sacco di Milano". Forza Marisa! La redazione di Malindikenya.net e tutti i bimbi del Tabasamu pregano per te.(25/07/2014) 

Meno turisti in Kenya, ma non per i safari

Nonostante le avvertenze di evitare particolarmente la zona di Lamu e i quartieri poveri di Mombasa (che poi quando mai un turista c'è stato) e soprattutto la campagna mediatica che generalizza per "italianizzare" le notizie, chi conosce il Kenya e ha modo di informarsi sulla situazione della costa, sta arrivando a Malindi per le ferie di Agosto. Ma è buono anche il numero di chi ha scelto la savana come luogo principale delle sue escursioni e del suo relax. "Effettivamente, è il caso di dirlo - spiega Simone Trentavizi, titolare dello Shoroa Camp, uno dei più esclusivi campi tendati raggiungibili da Malindi - non c'è luogo più tranquillo e sicuro della savana, immersa nella natura dove perfino gli animali feroci non fanno paura". Prenotazioni in aumento anche per quanto riguarda gli esperti d'Africa dell'AIEA. "Siamo praticamente "sold out" fino ad ottobre - conferma il Vicepresidente e responsabile per il Kenya Massimo Vallarin - l'Africa con la sua fauna e la sua natura alla fine vince sempre". Quale occasione migliore quest'estate per concedersi un bel safari in uno dei Parchi Nazionali del Kenya?(24/07/2014) 

Il libro di racconti di Claudia Peli viene presentato il 7 agosto a Malindi

S'intitola "Arrivederci Africa, kwaheri" il libro che contiene i racconti della bresciana Claudia Peli, ex residente malindina scomparsa due anni fa a soli 44 anni. Una raccolta che verrà presentata giovedì 7 agosto alle 18 al Jahazi Bar & Restaurant di Malindi alla presenza di amici e conoscenti di Claudia. Questo libro, che raccoglie i contributi della Peli, scrittrice per passione, pubblicati dal nostro portale più un racconto lungo inedito, è stato fortissimamente voluto dal conterraneo e amico Giancarlo Angelini e realizzato da Malindikenya.net e si avvale della prefazione di Freddie del Curatolo. 
"Arrivederci Africa Kwaheri" raccoglie piccole storie, pensieri, incontri, fatti di vita keniota osservati dalla penna curiosa, disincantata e sincera di Claudia, che riesce a farci sorridere e pensare, con la grazia che le era propria anche come persona. 
E' davvero una cosa straordinaria che queste piccole perle siano state raccolte in un unico volumetto tutto da gustare. Anche perché chi vive o ha vissuto a Malindi e dintorni sicuramente ci si ritroverà e chi non conosceva Claudia Peli troverà nei suoi racconti un'autrice sensibile con il raro dono di un'ironia leggera e della scorrevolezza. Buona parte del ricavato di questo libro sarà devoluto in beneficenza per il recupero dei tossicodipendenti, secondo un'indicazione della stessa Claudia.(23/07/2014)

Danone acquista il 40% della keniota Brookside
Il latte che beviamo tutti i giorni a Malindi e Watamu da oggi è un po' meno keniota e un po' più multinazionale. La grande azienda Danone, francese di nascita e americana d'adozione, ha acquistato infatti il 40% delle azioni della Brookside Dairy di Nairobi, la principale industria keniota di latte e suoi derivati. L'accordo con Brookside, maggior produttore di latte e prodotti caseari in Africa orientale, consentirà a Danone di entrare in uno dei maggiori mercati africani e quindi di espandere la sua presenza nel Continente Nero. L'acquisizione è solo l'ultimo esempio delle ambizioni di Danone in Africa, dove il gruppo ha investito oltre un miliardo di euro negli ultimi due anni. L'anno scorso, l'azienda ha acquistato il 49% di Fan Milk International, il maggior produttore di prodotti caseari surgelati dell'Africa occidentale, e una partecipazione di controllo nel gruppo marocchino Central Laitière. Brookside vende principalmente latte a lunga conservazione in Kenya e nei paesi limitrofi come la Tanzania e l'Uganda. La società ha una quota di mercato del 40% in Kenya e oltre 140 mila aziende agricole nella cosiddetta "milk valley" dell'Africa.(21/07/2014) 

Chef Remo, un professionista a Malindi per il nuovo Putipù
Un professionista a Malindi, con passione, esperienza e un occhio al sociale. Stiamo parlando dello chef Remo, che ha preso la gestione dello storico ristorante pizzeria Putipù, rinnovandolo nella filosofia e nella qualità. “Oltre a mettere a disposizione i miei 25 anni di esperienza come chef – spiega Remo, romano con un passato di ristorazione anche a Milano – aggiungo anche i quindici anni di frequentazione del Kenya, dai tempi dell’ex Lorenzo alla Piazzetta”. Oggi al Putipù propone piatti della tradizione italiana uniti a cucina internazionale, ma anche alta gastronomia su ordinazione. “Chiunque voglia gustare piatti unici e creativi – spiega lo chef – può prenotare una cena dello chef”. Ma le novità non sono finite: il Putipù apre a ora di pranzo con un Royal Buffet molto ricco al costo di 1000 scellini a persona, bevande escluse. “La mia proposta tiene anche conto dei tempi di crisi – è il pensiero del ristoratore romano – ci si può servire quante volte si vuole e per agevolare le famiglie, i bambini sotto i cinque anni non pagano, con massimo di due per ogni nucleo familiare”.  
Il cuore di Remo si vede in queste piccole cose, di cui non ama fare pubblicità, un giorno al mese, ad esempio, il Putipù ospiterà i bambini di un orfanotrofio del distretto di Malindi e offrirà loro il pranzo. “E’ un modo per aiutare, per quanto si può, questa gente”.  
Il buffet, in forma  adeguata, viene proposto anche per l’happy hour, dalle 18 alle 20. Scelta varia e di qualità, per un locale che è ormai uno dei ritrovi di culto della Malindi turistica, sulla frequentata Lamu Road ma allo stesso tempo sotto piante secolari e con l’elegante veranda al coperto. “Ovviamente la pizza rimane una delle eccellenze di questo posto – ricorda Remo – e per celebrarla offriremo le nostre pizze take away, con una lista speciale a Kshs.600 l’una”. Infine, per i nottambuli, un’altra novità: griglia aperta anche dopo la mezzanotte fino all’alba. Quasi un H24 tra qualità, quantità e prezzi modici, il nuovo Putipù by chef Remo.(20/07/2014)

#malindichisiinformaarriva, lanciata la campagna "virale" di malindikenya.net per il turismo 

L'hashtag è #malindichisiinformaarriva. E' la campagna "virale" lanciata dal nostro portale per informare i turisti preoccupati dalle tante notizie negative sul Kenya scritte e filmate in questo periodo. I social forum la stanno replicando (oltre duecento condivisioni in poche ore dalle nostre tre pagine facebook, centinaia di mail spedite) e sotto questa egida aggiorneremo le notizie vere di quel che accade al confine con la Somalia, tutti gli avvenimenti che fino ad oggi non hanno mai riguardato Malindi e Watamu. Le notizie di ieri ad esempio riguardano le giornate di preghiera per la pace promosse dalla comunità islamica dell'arcipelago di Lamu. Come raccontano gli inviati del quotidiano Daily Nation, i meeting religiosi hanno riscosso molto successo e hanno permesso ai leader di Lamu, anche a quelli considerati "radicali" di confermare come nessuno di loro voglia portare la guerra sulla costa keniana. Intanto l'esercito del Kenya ha distrutto quattro campi di addestramento e di approvigionamento dei gruppi organizzati che hanno seminato il panico nella zona al confine con la Somalia nelle settimane scorse. Si tratterebbe comunque di giovani estremisti keniani che per un certo periodo si sarebbero soffermati in Somalia, dove avrebbero appreso le tecniche di attacco da Al Shabaab e sarebbero tornati sul suolo nazionale per portare scompiglio.(19/07/2014)

Uccisi quattro rinoceronti in Kenya

Pochi giorni fa nella riserva naturale privata di Ol Jogi nella Rift Valley si è consumato il più tragico massacro di rinoceronti in Kenya da 25 anni a questa parte. Quattro rinoceronti sono stati uccisi da due bande contraddistinte di bracconieri nella riserva nel centro del Kenya, a duecento chilometri circa da Nairobi. L’annuncio del terribile eccidio è arrivato dal Kenya Wildlife Service (il servizio nazionale per la protezione della fauna selvatica), precisando che si tratta del peggiore massacro di questa specie dal 1988, quando invece furono uccisi sei esemplari.“I due gruppi di bracconieri sono riusciti a penetrare di notte nella riserva naturale privata - ha reso noto il portavoce del Kws Paul Muya - e hanno ucciso quattro rinoceronti, fuggendo con tre corni".
Il bracconaggio di rinoceronti ed elefanti ha registrato un aumento sia in Kenya che nel resto del continente africano alla fine degli anni Duemila per la forte richiesta da parte asiatica dei corni di rinoceronti, che si ritiene abbiano delle virtù medicinali, e dell'avorio delle zanne di elefante per la creazione di oggetti decorativi.(18/07/2014)

La stagione turistica del Kenya parte: molte cancellazioni, ma chi si informa arriva

In questi giorni tutti i resort di Malindi e Watamu riaprono i battenti. L'atmosfera è quella di sempre, con anche meno pioggia rispetto agli anni passati. L'eco degli scontri di Lamu però ha lasciato cicatrici mediatiche che hanno fatto non pochi danni. Nel ribadire che la situazione sulla costa turistica della Kilifi County è sempre stata tranquillissima, il nostro portale e l'imprenditoria italiana hanno avvertito anche gli organi di stampa in Italia. 
Il direttore di questo portale Freddie del Curatolo ha rilasciato anche un'intervista nell'edizione di questa settimana del periodico Panorama, ma ne sono state riportate solo poche parole con le quali ricorda che la situazione è la stessa degli altri anni, ed è assurdo che ci siano tutte queste rinunce. Però l'articolo alla fine mostra una fotografia di un keniota in un lago di sangue e parla comunque di terrorismo. Che è un fenomeno che non ha mai riguardato Malindi, se non nelle folli minacce ragliate da qualche fanatico a Mogadiscio. In ogni caso qualche centinaio di turisti si prepara a sbarcare con i primi charter a Mombasa. La Farnesina, tramite il suo sito, ricorda che non ci sono problemi per il transito a Mombasa, dall'aeroporto internazionale alla strada che conduce a Malindi. Precisiamo noi che da un mese non ci sono problemi nemmeno nel centro della città e in altre zone della costa sud. Lo ripetiamo alla nausea, gli scontri e gli assalti si sono verificati in zone non turistiche vicino al confine con la Somalia.(17/7/2014)

Reclutamenti della polizia: 37 ingaggiati a Malindi! 

Sono trentasette i giovani, compresa qualche ragazza, scelti a Malindi nella giornata del reclutamento che si è svolta in tutto il Kenya. Un'occasione, come hanno ribadito i vertici della polizia e il coordinatore delle operazioni antidroga, Famau Mohamed, per togliere tanti giovani dalla strada e dare loro un lavoro utile al Paese.(16/7/2014)

Parte la stagione turistica, troppe cancellazioni ma la situazione è tranquilla

In Kenya sta per partire la stagione turistica, i residenti e i tanti proprietari di case sono già in arrivo. Chi frequenta il Kenya da tempo sa bene che la situazione specialmente a Malindi e Watamu per adesso è tranquilla, come negli anni passati. Appartamenti in affitto e bed&breakfast per agosto sono pieni. Ad essere preoccupati, invece, sono i proprietari degli hotel e dei resort della costa. Specialmente quelli legati ai tour operator italiani che sembra abbiano la loro convenienza a chiudere per quest'estate la destinazione Kenya per favorire altre mete. Scelta opinabile quando ad esempio si tratta di promuovere Zanzibar, che ha problemi forse maggiori della costa keniota, anche se non così pubblicizzati. Intanto a Mombasa l'associazione degli hotelkeeper invita gli operatori europei a un tour sulla costa keniota per rendersi conto della reale situazione. "Per ora le vacanze dei turisti non sono a rischio". Anche il Tourist Board invita a visitare il Kenya e lancia la campagna "virale" dal titolo "Why i love Kenya", invitando tutti i cittadini kenioti, i residenti e gli amanti del Kenya ad utilizzare sui social network l'hashtag #whyilovekenya per raccontare, attraverso pensieri o fotografie, la loro passione per questo Paese. A Malindi, intanto, si seguono gli sviluppi dell'ottima opera del consulente italiano del Ministero del Turismo Roberto Marini, che sta ottenendo significativi passi avanti per quanto riguarda l'aeroporto internazionale, la viabilità e la sicurezza. Queste sono le notizie che i media italiani difficilmente daranno, pur ammettendo (come ha scritto recentemente il "Corriere della Sera") di leggere il nostro portale. Prepariamoci anche ad altre notizie, per ora ritenute poco attendibili, ma pubblicate da un quotidiano locale, che i media potrebbero riprendere con il solito sensazionalismo.(15/07/2014) 

Festival culturale del Turkana: danze tribali ed eventi tradizionali

Danze tradizionali, feste ed eventi in occasione dell'edizione 2014 del Turkana Cultural Festival, che è andato in scena qualche settimana fa. Un'occasione unica per i turisti che sono arrivati da varie parti d'Europa per assistere allo spettacolo regalato da tribù in via d'estinzione e fiere delle proprie origini e tradizioni. Erano presenti i rappresentanti della tribù El Molo, che ormai non conta più di centocinquanta elementi, e c'erano le altre etnie della zona di Marsabit e dell'estremo nord del Kenya: Rendille, Samburu, Turkana, Dassanatch, Gabra, Burji, Borana, Konso, Sakuye, Garee e Waata. Si tratta di alcune delle più antiche realtà tribali del mondo, perché proprio nei pressi del Turkana è stato ritrovato il primo uomo in grado di creare un nucleo familiare. 
La presentazione delle tribù, a suon di musica rituale, balli in costume con coreografie meravigliose e ornamenti incredibili, ha rappresentato l'apice di una festa durata tre giorni e ben organizzata da County Government di Marsabit, Kenya Tourism Board, National Museums of Kenya e Kenya Wildlife Service. E' importante che ogni regione abbia il suo festival culturale, sull'onda del successo annuale di quello di Lamu. Anche la manifestazione di Marsabit quest'anno ha avuto grande richiamo ed è stata l'occasione anche per fare il punto sulla precarietà di alcune realtà tribali e sulla necessità di preservare la loro cultura.(14/07/2014) 


Hotelier del Kenya: "per colpa di media e politica stagione compromessa"

In Kenya sta per partire la stagione turistica, i residenti e i tanti proprietari di case sono già in arrivo. Chi frequenta il Kenya da tempo sa bene che la situazione specialmente a Malindi e Watamu per adesso è tranquilla, come negli anni passati. Appartamenti in affitto e bed&breakfast per agosto sono pieni. Ad essere preoccupati, invece, sono i proprietari degli hotel e dei resort della costa. Specialmente quelli legati ai tour operator italiani che sembra abbiano la loro convenienza a chiudere per quest'estate la destinazione Kenya per favorire altre mete. Scelta opinabile quando ad esempio si tratta di promuovere Zanzibar, che ha problemi forse maggiori della costa keniota, anche se non così pubblicizzati. Intanto a Mombasa l'associazione degli hotelkeeper invita gli operatori europei a un tour sulla costa keniota per rendersi conto della reale situazione. "Per ora le vacanze dei turisti non sono a rischio". Anche il Tourist Board invita a visitare il Kenya e lancia la campagna "virale" dal titolo "Why i love Kenya", invitando tutti i cittadini kenioti, i residenti e gli amanti del Kenya ad utilizzare sui social network l'hashtag #whyilovekenya per raccontare, attraverso pensieri o fotografie, la loro passione per questo Paese. A Malindi, intanto, si seguono gli sviluppi dell'ottima opera del consulente italiano del Ministero del Turismo Roberto Marini, che sta ottenendo significativi passi avanti per quanto riguarda l'aeroporto internazionale, la viabilità e la sicurezza. Queste sono le notizie che i media italiani difficilmente daranno, pur ammettendo (come ha scritto recentemente il "Corriere della Sera") di leggere il nostro portale. Prepariamoci anche ad altre notizie, per ora ritenute poco attendibili, ma pubblicate da un quotidiano locale, che i media potrebbero riprendere con il solito sensazionalismo.(13/07/2014) 

I veti sul turismo in Kenya sono più pericolosi del terrorismo, parola di Branson

L'ultimo a scagliarsi contro la campagna anti-Kenya di Gran Bretagna e Stati Uniti è Richard Branson. Il multimiliardario patron della Virgin e proprietario di un esclusivo lodge al Maasai Mara, ha definito pericolosa la scelta "politica" dei due Paesi di vietare il Kenya. "Questo tipo di divieti - scrive Branson sul sito della Virgin - non fanno altro che rinvigorire e dare visibilità al terrorismo". Terrorismo che, se si intende quello dei somali di Al Shabaab, è ai minimi storici di pericolosità, da quando il Kenya ha invaso la Somalia. Proprio per questo, chi conosce la situazione, trova assurdo che si sconsigli ai turisti di frequentare la costa. Ora anche il nostro Ministero degli Esteri sta pensando di "lavarsene le mani" e sconsigliare la zona costiera ai propri connazionali. Per ora il nuovo comunicato diramato anche attraverso l'Ambasciata d'Italia a Nairobi, si limita a ricordare di usare cautela, non frequentare luoghi di culto e troppo affollati e di evitare matatu e stazioni dei bus. E' curioso come una sola granata lanciata di sera contro un autobus, un mese e mezzo fa, abbia reso pericolosi i mezzi pubblici in tutta la costa. Sarebbe un po' come se si sconsigliasse alle turiste straniere di andare in giro nel centro di Milano, dato che in pieno giorno è stata violentata una ragazza, o di recarsi a Perugia dove per strada si sono consumati due delitti in un mese. La verità è che il Kenya è in Africa e già per questo è considerato un Paese a rischio, il resto è figlio della situazione politica in cui versa il Paese. La stessa situazione che ha portato Usa e Gran Bretagna a prendere le distanze. Ma la Farnesina stessa diventa poco credibile, nel momento in cui qualche giorno fa ha aggiornato le avvertenze sull'Uganda, definendola a rischio di attentati terroristici, perché nel 2010 una bomba uccise 78 persone. A questo punto nessun luogo del mondo è sicuro e solo un pazzo si sentirebbe di garantire per quasivoglia cittadina di tutto il globo terrestre. Ma sostenere la costa keniota è sotto la minaccia del terrorismo è un azzardo che, se da una parte mette al sicuro i Ponzio Pilato del "te l'avevo detto", dall'altra rischia di rovinare una stagione intera a tutta una comunità che vive di turismo. Non solo hotel e restort, locali pubblici agenzie di safari o di diving, ma tutto l'indotto locale che ruota attorno alle vacanze: dagli impiegati nel settore turistico all'artigianato, dal commercio di generi alimentari a qualsiasi tipo di servizio. Non è un po' esagerato e menefreghista per un Governo come quello Italiano, che non ha motivazioni politiche "forti" come gli USA nei confronti del Kenya, deviare altrove i turisti mettendo in difficoltà centinaia di connazionali e migliaia di cittadini kenioti che lavorano grazie agli italiani?(12/07/2014) 

A Malindi nel 2014 meno giovani si danno alla droga

Dati positivi per il distretto di Malindi, riguardo all'approccio dei giovani alla droga. Li ha presentati in questi giorni la National Authority for the Campaign Against Alcohol and Drug Abuse (NACADA). Durante l'incontro con le associazioni a Malindi, il Responsabile Enoch Onchwari ha detto che il Governo nazionale, i funzionari amministrativi, istituti formativi e gli stessi gruppi di giovani a Malindi dovrebbero mobilitare genitori, insegnanti e parti interessate al fine di evitare che il vizio intacchi i giovani.
"Abbiamo fatto moltissimo con la nostra campagna di prevenzione, ora tocca ai cittadini seguirci - ha detto Onchwari - questo è un messaggio di speranza, disturbi da uso di droga sono prevenibili e curabili".
Ovviamente tutto passa in primis dal commercio illegale. "La disponibilità di droghe, lecite e illecite, il loro consumo e quindi i livelli di maggiore abuso, derivano dalla stessa società" ha aggiunto il responsabile di NACADA. 
A Malindi la risposta comunque è stata buona anche se i ragazzi di strada, a casa o a scuola sono ancora attirati dalla facilità di assunzione di sostanze inebrianti dai mercanti di droga"
"Abbiamo le licenze per operare all'interno di strutture di riabilitazione e di prevenzione - ha spiegato Onchwari - ma dovremmo disporre di locali adatti per iniziare un vero e proprio percorso. Vorremmo anche presentare alla Contea di Kilifi un rapporto circostanziato almeno una volta ogni sei mesi, ma la Contea stessa dovrebbe assisterci, per sviluppare e implementare politiche, leggi e piani di azioni sul controllo della droga". 
NACADA altrove nel Paese ha sostenuto scuole di musica e teatro concorsi attraverso i quali è forte il messaggio contro l'uso e l'abuso di sostanze stupefacenti. Così come si è affiancato alle iniziative sportive come la nostra della scuola calcio giovanile Karibuni-Genoa, in cui si tenevano lezioni settimanali sulle conseguenze delle droghe.(11/07/2014)

Attacchi nell'entroterra di Lamu, Al Shabaab non c'entra niente
All'indomani dell'attacco nel villaggio di Hindi, nell'entroterra di Lamu e non distante dal confine tra Kenya e Somalia, se si vede la rassegna stampa dei media italiani, si penserebbe a una recrudescenza del terrorismo di Al Shabaab. Niente di più lontano dalla realtà, e solo chi vive la situazione keniota dall'interno e legge gli articoli di politica interna di questo Paese, può saperlo. Come ha riportato anche il sito allafrica.com nei giorni scorsi, Al Shabaab in Somalia sta vivendo una delle sue fasi di maggior debolezza e punta a rivendicare tutto quel che accade. Sono anni che nella regione del Tana River le tribù Orma e Pokomo combattono una battaglia per i possedimenti e per l'accesso delle mandrie al fiume. Due anni fa, nell'anno record del turismo a Malindi e Watamu, i morti furono 219. Che cosa è cambiato? Che l'attenzione internazionale, per motivi strettamente politici, si è spostata sul Kenya e che la parola "terrorismo" dopo la morte di Osama Bin Laden, sta tornando di moda e piace ai giornali. Con questo non si dica che il terrorismo somalo è sconfitto, ma è palese che gli attacchi del Tana River non sono il "modus operandi" del terrorismo, che opera con pochi kamikaze e utilizzando bombe. L'attacco di Mpeketoni era una punizione politica contro il Governo da parte di politici locali e il Governatore di Lamu è già sotto processo per questo, quelli dell'altroieri sono dispute locali. Certo, con più attenzione e sicurezza in quella zona dimenticata da tutti, si eviterebbero spargimenti di sangue, che però non preoccupano affatto il settore turistico.(10/07/2014) 

Riccardo, tesi di diploma sui prodotti bio di Malindi

"Ho deciso di parlare dei prodotti e della cucina in Kenya perchè da diversi anni frequento la costa di questo paese che mi affascina parecchio. Mi piacerebbe poter lavorare e ancor di piu', poter gestire un'attivita' nei dintorni di Malindi, dove la vita non è frenetica e la natura predomina su ogni cosa. Qui ho conosciuto un amico, Freddie Del Curatolo, giornalista e proprietario del ristorante "Jahazi". Così inizia la tesina di maturità alberghiera di Riccardo Porcari, alunno della 5°B dell'Istituto Magnaghi di Salsomaggiore Terme. Riccardo si è diplomato con buoni voti raccontando la sua esperienza che lo ha portato a Malindi a visitare e conoscere i produttori italiani che contribuiscono al successo di molti piatti dei ristoranti malindini. La Karibuni Onlus con la frutta e la verdura della farm di Langobaya, che il ristorante Jahazi utilizza, la Meru Herbs di Andrea Botta, che produce marmellate e tisane, e la Bosco Bio Farm che da anni è specializzata in prodotti caseari. Riccardo ama il Kenya e i suoi prodotti, ha parlato di come il pesce fresco arrivi direttamente dai pescatori locali alle cucine del Jahazi e ha sperimentato la freschezza e la bontà dei prodotti e l'attività di questa "filiera" che fa girare l'economia di Malindi. "La commissione ha valutato positivamente la tesina di Riccardo - racconta orgogliosa la madre Alessandra, che da anni frequenta il Kenya - e li ha incuriositi al punto che acluni insegnanti non escludono di venire presto a Malindi". Complimenti Riccardo, ottimo lavoro...promozionale in tutti i sensi!(09/07/2014) 

Saba Saba Day a Nairobi: manifestazione pacifica senza incidenti

Una manifestazione pacifica senza incidenti Né inneggiamenti alla rivolta. Questo voleva il leader dell'opposizione keniota Raila Odinga e questo è accaduto ieri nel grande Uhuru Park di Nairobi, in occasione del "Saba Saba Rally", il meeting dei politici che si sono schierati contro l'attuale governo guidato dal Presidente Uhuru Kenyatta. Arrivati in migliaia fin dal mattino, i cittadini che protestano contro le scarse misure di sicurezza e la corruzione dell'attuale governo, hanno dovuto attendere il primo pomeriggio prima di veder salire sul palco i leader della coalizione democratica CORD. In poche ore Raila e il suoi hanno snocciolato i punti salienti della loro campagna che punta a "svegliare" il Presidente e il suoi Ministri, al fine di migliorare la situazione di sicurezza, povertà e degenerazione del proprio Paese. Lo sviluppo economico deve andare di pari passo con quello sociale, è il pensiero di Raila, che utilizza questi meeting di protesta come una vera e propria campagna elettorale. La manifestazione, contrariamente alle previsioni della maggioranza e del senatore di Nairobi Mike Sonko, che ha provato tramite la Corte a impedire il suo svolgimento, si è svolta senza alcun problema e la grande folla si è diradata alla fine del comizio tranquillamente, dimostrando grande buon senso e di aver recepito le intenzioni pacifiche del CORD.
"Saba saba" significa sette luglio, la data è stata scelta come anniversario di una famosa manifestazione per chiedere l'introduzione del multipartitismo nel 1990 all'allora presidente Daniel Arap Moi, che di fatto governava senza una vera opposizione. "Dopo questo Saba Saba ci saà un "nane nane", un "tisa tisa" e un "kumi kumi" hanno detto i leader del CORD.(08/07/2014) 

Simone Trentavizi, 25 anni di Kenya tra lavoro e passioni 

“Sono arrivato a Malindi 25 anni fa e non ho mai smesso di essere innamorato di questo posto”. Tra safari e bed&breakfast al parco marino, Simone Trentavizi festeggia le nozze d’argento con il Kenya. Con i fratelli Alessandro e Giancarlo, Simone è il proprietario dello Stephanie Sea Resort sulla spiaggia più bella di Malindi. Lo storico hotel reso celebre dal padre Ivano, "quando Malindi era Malindi", oggi ha sposato la formula del Bed & Breakfast. “E’ la filosofia migliore per godersi la nuova Malindi – spiega Simone – il turista oggi non deve sentirsi schiavo di un resort come fosse in una prigione dorata. Anche se poi siamo in grado di offrire tutti i servizi di cui potrebbe aver bisogno, compreso il ristorante e la piscina sul mare”. E anche le camere sono superaccessoriate, con aria condizionata, cassetta di sicurezza e frigobar. “Ci sono anche tre appartamenti per famiglie con due stanze, 4 posti letto e cucina attrezzata. Tutto a prezzi davvero concorrenziali”. Lo “Stephanie” rispolvererà quest’estate la discoteca settimanale, con l’intramontabile Dj Dulla.
Dal lavoro, che poi da sempre è anche "casa", alla passione mai sopita, quella per la savana. Fin da ragazzo, i safari sono la dolce evasione di Simone. 
Dopo migliaia di chilometri sulle piste del Kenya, sei anni fa ha realizzato il suo sogno, un gioiello di nome Shoroa. E’ un campo esclusivo di sole quattro tende nella riserva privata Galana Conservancy, ai piedi dello Tsavo Est. “Un luogo selvaggio e fantastico – racconta Simone - dove da quest’anno sono state costruite pozze artificiali che garantiranno acqua agli animali tutto l’anno, con spettacoli di fauna incomparabili. Così come unici sono i nostri safari: due giorni tra riserva, parco nazionale, aperitivo al tramonto sulle colline Lali, game drive notturno e in fuori pista, con il trattamento all inclusive allo Shoroa”.  Un safari che Simone ha voluto “su misura” per il piacere e la comodità del cliente, che sono anche i suoi. Per questo c’è un confortevole Land Cruiser Prado, con il quale Simone organizza anche safari nel profondo nord del Kenya, nelle regioni Samburu. “Quando sono in savana – spiega Simone, che recentemente ha realizzato un altro sogno, sposando Marina – i 25 anni di Kenya non si sentono, ogni cosa torna ad essere inedita e senza tempo”.(07/07/2014) 

Tensione a Nairobi per il Saba Saba Rally

"Sarà una manifestazione pacifica, come le altre che abbiamo organizzato in questo periodo, ma questa rappresenterà un momento fondamentale per la politica del nostro Paese". A parlare così è il leader dell'opposizione keniota Raila Odinga che con la sua coalizione CORD oggi sarà in piazza a Nairobi per manifestare contro l'attuale governo e la sua politica definita "penalizzante per il Kenya". C'è molta attesa per le parole di Odinga, ma anche timore per possibili scontri con le forze dell'ordine e i sostenitori del Governo di Kenyatta, in particolare le etnie Kiluyu e Kalenjin. "Noi non vogliamo alcuna violenza - ha ribadito Raila - se il Governo ha intenzione di provocare e utilizzare elementi infiltrati, verrà smascherato e gli si ritorcerà tutto contro" ha detto il leader del CORD.(06/07/2014) 


Campagna contro la schioavizzazione degli scimpanzè kenioti

Grande campagna contro la cattura e la schiavizzazione dei grandi scimpanzè kenioti nella riserva di Ol Pejeta. E' stata presentata in questi giorni l'iniziativa volta a salvare i cuccioli degli scimpanzè dalla cattura di bande criminali che li vendono a Paesi stranieri, specialmente dell'est asiatico.
"La rete del crimine organizzato, che coinvolge responsabili governativi corrotti, minaccia le grandi scimmie di estinzione" ha annunciato senza mezzi termini Daniel Stiles, in occasione del lancio del Progetto PEGAS (Project to End Great Ape Slavery). "Per catturare un cucciolo di scimmia, poco meno di 10 grandi scimmie sono uccise senza pietà - ha aggiunto il responsabile parlando con i giornalisti dalla riserva di Ol Pejeta, a circa 230 chilometri a nord della capitale Nairobi - Gli orfani vengono venduti nel quadro di ciò che non possiamo che definire schiavitù, poiché le grandi scimmie sono le specie più vicine agli esseri umani".(04/07/2014) 

Non cala il numero di matrimoni e gravidanze precoci nel distretto di Malindi

(dal nostro corrispondente Charo Banda) E' sempre molto preoccupante il numero di ragazze dell’entroterra malindino che abbandonano la scuola superiore per sposarsi. E ancora più rilevante è il fatto che, nel Terzo millennio, i matrimoni precoci siano spesso matrimoni “riparatori”, ovvero che le giovanissime fanciulle siano rimaste in cinta.
Secondo l’Ufficio Educazione distrettuale la responsabilità maggiore è da attribuire ai genitori, che non sono in grado di assumersi la piena responsabilità del rendimento scolastico dei loro figli. I comitati dei genitori, dal canto loro, contrattaccano “le condizioni dell’istruzione pubblica sono preoccupanti”. Aule mancanti, insegnanti vacanti, cento alunni per classe. Queste le problematiche addotte. Parlando alla Malanga Primary School durante l’Education Day, il Kakoneni Education Officer, Maitha Mwarogo ha detto: “E 'scoraggiante vedere giovani ragazze abbandonare la scuola a causa di gravidanze precoci," ha detto. 
Mwarogo notato che un gran numero di genitori fornire assistenza minima ai loro figli, criticando anche l’opposizione del sindacato KNUT (Kenya National Union of Teachers) al disegno di legge sulla distribuzione di preservativi e altri contraccettivi nelle scuole. “Questa introduzione incoraggerà gli studenti a comportarsi male e darà una cattiva immagine al settore dell'istruzione”. Ha detto la responsabile del KNUT per la contea, Kadzo Unda. 
E il delegato di Malindi, Robbert Maleya ha anche chiesto al Governo della Contea di  costruire più scuole primarie e secondarie. “Gli insegnanti devono essere messi in grado di affrontare l’educazione dei giovani nel migliore dei modi, con meno studenti per classe e più aule a disposizione”. Ha concluso.(03/07/2014)

Kenya, Tanzania e Uganda insieme nella lotta contro il contrabbando di legname

L'Africa non è afflitta solo dal contrabbando terribile e disumano di avorio e di pelli animali, ma anche dal traffico illegittimo di legname, che depaupera il patrimonio naturale e forestale dei suoi Paesi. Così è nata unn'iniziativa comune di Kenya Tanzania e Uganda contro il contrabbando di legno. L’abbattimento illegale di alberi per ricavare legname causa perdite economiche, distrugge la biodiversità e gli habitat naturali, stimola la corruzione e contribuisce a finanziare il terrorismo e altre azioni illegali, come segnalato dalle Nazioni Unite nell'ultimo rapporto UNEP presentato a Nairobi nei giorni scorsi. Per l’economia globale il commercio illegale di legno provoca una perdita stimata tra i 30 e i 100 miliardi di dollari ogni anno, un danno incalcolabile per le economie regionali e nazionali dei Paesi in via di sviluppo. Secondo l’Unep, le foreste gestite in modo sostenibile sono una risorsa vitale per le economie. In particolare, garantiscono la sopravvivenza di almeno 1,6 miliardi di persone.(02/07/2014)

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