Editoriali

POLITICA

Meno 10 alle elezioni in Kenya: certe...anzi probabili (o per niente)

Manifestazione pacifica a Mombasa, questo è l'unico buon segnale

16-10-2017 di Freddie del Curatolo

La grande e pacifica manifestazione di ieri a Mombasa, da parte dell'Opposizione, si è svolta in un clima pacifico, dimostrando che (a parte le roccaforti di Odinga e dei suoi fedelissimi) il Paese non ha voglia di

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POLITICA

Elezioni sì, elezioni no. Il Kenya attende di ripartire

Giorni pacifici nelle piazze ma complicati negli ambienti politici e giudiziari

25-09-2017 di Freddie del Curatolo

A un mese dalle nuove elezioni, il Kenya si appresta a vivere giorni complicati.
Fortunatamente non dal punto di vista delle tensioni di strada e di piazza, che sembrano per ora scongiurate anche grazie ai proclami di pace che sono l'unica cosa...

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EDITORIALE

Malindi e Watamu tranquille a una settimana dal voto

Clima di attesa in Kenya, timori e proclami di pace

31-07-2017 di Freddie del Curatolo

Come sono tranquille Malindi e Watamu ad una settimana dalle elezioni nazionali!
Iniziano ad arrivare turisti consapevoli, residenti abituati ed altri che hanno programmato di tornare a casa prima dell’otto agosto.  
 

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EDITORIALE

Kikambala e Mtwapa non sono luoghi da turisti

Ecco perché è improponibile il paragone con Malindi e Watamu

25-07-2017 di Freddie del Curatolo

Come accade ogni volta (e per fortuna le volte sono ben poche, sulla costa keniana di media una ogni tre anni), ad un triste fatto di cronaca che riguarda un nostro connazionale, si abbinano paginate di luoghi comuni e di excursus sul "tragico Kenya" o, come titola un quotidiano del Belpaese, di questa "Africa Violenta".
Titoli da film che catturano l'occhio e devono per forza andare sempre a parare in una sola direzione: "voi che vi lamentate dell'Italia, guardate cosa succede ad andare all'estero, specialmente in quei luoghi che vi vendono come paradisi di serenità e sicurezza".

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EDITORIALI

Lettera del candidato ideale per Malindi alle elezioni

"Fratelli keniani, vi rendete conto in che paradiso viviamo?"

06-07-2017 di Freddie del Curatolo

Buongiorno, mi presento: sono il candidato ideale per Malindi al Parlamento del Kenya, nelle prossime elezioni nazionali.
Innanzitutto voglio premettere che non appartengo nè alla maggioranza, cioè al partito del Presidente Kenyatta e del suo alleato Ruto, il Jubilee, né all’opposizione rappresentata da un’alleanza guidata dal suo sfidante Raila Odinga.
 

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EDITORIALE

E l'Aeroporto di Malindi diventò "Black Penelope"

Per ora l'ingresso in un club esclusivo, ma chissà dopo le elezioni...

17-05-2017 di Freddie del Curatolo

Possiamo ormai affermare con certezza che l’Aeroporto Internazionale di Malindi sia entrato a far parte dell’esclusivo club “Penelope”, che accomuna le grandi opere mondiali caldeggiate, promesse, più volte finanziate e mai portate a termine.
 

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EDITORIALE

L'estradizione in Kenya spiegata ai bambini

Una risposta a chi si sorprende dell'arresto di Mario Mele

05-04-2017 di Freddie del Curatolo

Ancora non è arrivata la notizia ufficiale dell'estradizione del gestore del Mario's Lounge Bar.
Secondo il quotidiano "The Star" sarebbe già stato spedito in Italia, secondo il suo legale John Kaminwa c'è una richiesta della Corte di Malindi da far rispettare e Mario Mele tornerà a Malindi quanto prima. Secondo il capo della Narcotici di Mombasa, la palla è passata all'Interpol che si è portata via il sardo e un altro ricercato internazionale.
 

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EDITORIALE

Kwaheri, Kenya: i villeggianti dei 6 mesi tornano a casa

Ultimi charter presi d'assalto, gli svernatori di Malindi e Watamu già prenotano per l'anno prossimo

22-03-2017 di Freddie del Curatolo

Metà ottobre - metà aprile.
Questo il periodo preferito per i villeggianti dei sei mesi in Kenya, quelli che sfruttano la massima durata del visto turistico (3 mesi rinnovabili per altri 3, alla modica cifra di 20 euro).

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EDITORIALE

Ecco perché la costa keniota torna ad attrarre

Alla fine le paure sono le stesse in tutto il mondo, ma qui si vive meglio

17-03-2017 di Freddie del Curatolo

La ripresa del turismo sulla costa del Kenya è sotto gli occhi di tutti: le presenze, aumentate del 40 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, parlano chiaro. Alzi la mano chi si attendeva una stagione estiva così florida.
 

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EDITORIALE

Perché tutti i mesi sulla costa manca acqua per giorni

Governo e Contea si danno la colpa, ma la gente non la beve più (l'acqua...)

08-02-2017 di Freddie del Curatolo

Il sistema è elementare.
L’azienda parastatale che elargisce l’acqua alla Contea di Kilifi, attraverso l’impianto sul fiume Galana che prende dalle infinite (per fortuna) risorse delle falde e delle sorgenti del fiume, intasca le bollette di tutti i consumatori privati, delle aziende, degli hotel e delle tantissime attività costiere, di cui gran parte collegate al turismo, e con quelle bollette paga le spese di manutenzione, dei propri operai e principalmente dell’impianto, delle turbine e dei suoi filtri che permettono all’acqua di arrivare ovunque, moderatamente depurata.
 

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EDITORIALE

Grillo e Briatore riportano Malindi in prima pagina

Luoghi comuni, polemiche sterili. I soliti media, ma almeno niente tragedie

09-01-2017 di Freddie del Curatolo

E’ bastato il ritorno di Beppe Grillo, e una precisazione di Flavio Briatore (che potete leggere qui), ed ecco di nuovo Malindi in prima pagina. La “solita” Malindi, quella di cui ci eravamo forse dimenticati.
Quale? Quella sotto il sole dei luoghi comuni, nell’oceano dei moralismi, sul bagnasciuga dello sfruttamento, della prostituzione, dei ricconi italiani che fanno la bella vita alla faccia della povera gente. 
Già perché chi la conosce e la frequenta, e purtroppo o per fortuna ha ancora a che fare con l’Italia e la sua pessima classe giornalistica, sa bene che da sempre la Malindi che interessa, che fa notizia, è quella delle notizie disdicevoli, dei V.I.P. colti in flagrante, oppure quella dei fatti di cronaca.
Che se uno viene scippato a Saronno, non è neanche più una notizia.
Ma se gli rubano il portafoglio a Kilifi, rischia di passare in tutti i telegiornali.  
E poi c’è sempre la minaccia del terrorismo somalo che è qui dietro l’angolo anche se un po’ più lontano di quanto lo sia Milano da Nizza.

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ECONOMIA

Il Kenya del risparmio a un anno dal crollo Imperial

Oggi gli interessi alti fanno paura, parola d'ordine: diversificare

21-10-2016 di Freddie del Curatolo

Un anno fa 57 mila risparmiatori del Kenya, tra cui quasi duemila italiani, di Malindi, Watamu, Mombasa, Diani e Nairobi, stavano con il fiato sospeso ad attendere notizie della possibile riapertura della banca Imperial Kenya, le cui saracinesche erano state abbassate il 14 ottobre.
 

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L'EDITORIALE

L'elefante attacca per paura se avvicinato

Quella del povero Nando è stata una grave imprudenza

20-09-2016 di Freddie Del Curatolo

Come spesso accade, al dispiacere per la perdita di una persona che si conosceva da anni, si aggiunge la tristezza di vedere mal gestite, distorte se non manipolate le notizie che riguardano il fatto di cronaca scaturito dalla sua scomparsa. 
Il povero Ferdinando Mocciola, per tutti a Malindi semplicemente "Nando", per alcune testate italiane è stato vittima dell'aggressione di un "elefante agguerrito" se non addirittura di un "pachiderma killer", che lo avrebbe deliberatamente schiacciato, ebbro di cattiveria. 

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EDITORIALE

Italiani in fuga da Malindi per il terrorismo?

No, neuroni in fuga dai cervelli dei giornalisti!

01-05-2016 di Freddie del Curatolo

Non abbiamo fatto a tempo, qualche giorno fa, a parlare di notizie finalmente obbiettive, positive e vere (non per forza trionfalistiche, per carità) sui giornali e riviste italiane, che arriva la stoccata dei soliti sensazionalisti di serie B. 
Stavolta è Repubblica a sfoderare addirittura un inviato, Pietro Del Re, che recandosi a Malindi a metà aprile, scopre che non ci sono italiani, le spiagge sono deserte e ne deduce che sia colpa del terrorismo.

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EDITORIALE

Malindi sempre più esempio di pace e buonsenso

Ma il mondo avariato non vuole conoscere la ricetta dell'integrazione

16-12-2015 di Freddie del Curatolo

Premetto che questo è un portale d'informazione a sfondo turistico che racconta un luogo, una comunità e al limite un modo di vivere.
Ma quando vicende internazionali "forti" toccano tutti, certi paragoni con la realtà keniana non possono essere evitati.
In questo senso fa molto strano vivere a Malindi, a cinquanta metri da una moschea e a mezzo chilometro dalla chiesa più vicina, e leggere quel che accade nel mondo occidentale.
Non tanto la desolazione e la rabbia per l'ennesima strage di innocenti, quanto per le prese di posizione di chi è convinto di sapere cosa è giusto, cosa sbagliato, di chi è la colpa e cosa andrebbe fatto. 

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EDITORIALE

Gli ori di Pechino e il rosso di Kenya Airways

Splendori e paradossi di un Kenya che viaggia a due velocità

02-09-2015 di Freddie del Curatolo

Kemboi, Cheruyot, Bett, Rudisha, Yego, Jepkemoi, Kiprop.
Non è uno scioglilingua del lago Baringo e nemmeno l’invocazione di uno stregone samburu. 
Sono i sette atleti del Kenya che, conquistando la medaglia d’oro ai recenti campionati del mondo di atletica di Pechino, hanno portato il loro Paese sulla vetta del mondo, grazie anche a sei medaglie d’argento e tre di bronzo.
E’ un Kenya che fa parlare di sé, finalmente, non soltanto per i guai con la vicina Somalia e per le esagerazioni dei media che consigliano al nostro uomo immagine di indossare un giubbotto antiproiettile ad un incontro pubblico con politici (roba che nemmeno ai tempi di Kissinger a Mosca). 
 

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EDITORIALE

Sicurezza, immagine, risparmio, infrastrutture

Le parole chiave per riportare il turismo in Kenya

05-08-2015 di Freddie del Curatolo

Ogni giorno i media keniani riportano proposte, progetti, dichiarazioni e possibilità lanciate da tutte le forze in campo che si stanno adoperando per la ripresa in pompa magna del turismo nel Paese. E' assurdo pensare che il Kenya fino a due anni fa era una delle mete più ambite del mondo, la preferita ad esempio dagli italiani tra quelle a lungo raggio, ed oggi langue in uno stato poco più che neurovegetativo. Le cause sono note e proprio su queste si sta lavorando. Nelle scorse settimane è stata assoldata dal Ministero del Turismo keniano l'azienda leader nel campo dell'immagine e dei rapporti con media e governi internazionali, la Grayling. Il suo ruolo sarà anche quello di prevenire la disinformazione a macchia d'olio, come quella che accostò il virus Ebola a tutta l'Africa, compresa quella Orientale. 

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EDITORIALE

Malindi International Airport, Tribunale di Milano

Tra la grande speranza di Malindi e Watamu e le uniche certezze dell'Italia

24-04-2015 di Freddie del Curatolo

Abbiamo ancora negli occhi quegli studenti esanimi a terra sul pavimento delle aule che assistevano alla loro crescita intellettuale e probabilmente morale. 
Ma noi che guardiamo al mondo d'oggi e alla spirale di follia che fa perdere di vista a chiunque i valori fondamentali dell'esistenza (non dico il senso, ma almeno assiomi trasversali e interreligiosi come rispetto, libertà, non violenza), abbiamo anche l'immagine di un imprenditore corrotto e intrallazzone come ce ne sono tanti in Italia, che uccide un magistrato, un avvocato e il suo socio nel Tribunale della Milano dell'Expo e degli apericena, e scappa indisturbato, dopo essere entrato armato nel Palazzo di Giustizia.

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EDITORIALE

Solo dal Papa e da Briatore un "I am Kenya"

Dai media italiani invece superficialità e cinismo

16-04-2015 di Freddie del Curatolo

147 morti accertati, altrettanti dispersi da ritrovare. 
La strage di Garissa, nord est del Kenya, ha portato per un attimo l'attenzione del mondo intero sul Paese africano, noto soprattutto alle cronache per i suoi meravigliosi scenari, i suoi parchi nazionali pieni di animali in libertà, per il suo improvviso benessere economico (come sempre accade ultimamente, poco sostenibile, nel senso che riguarda soprattutto la classe dirigente e l'alta borghesia) e
per i suoi paradisi sulla costa, specialmente le spiagge di Watamu e Diani, premiate tra le più belle d'Africa, e la vis turistica di Malindi.
Oggi il Kenya è anche uno dei tanti Paesi che vivono sotto la minaccia islamica. 
"Benvenuto nel club", direbbe qualcuno. 
Ciò non toglie che, trattandosi di Africa, le tragedie in Italia non facciano notizia se non vedono coinvolti nostri connazionali. Mentre un attentato a Parigi, così vicina a noi e identificabile con una delle nostre città, ci vede tutti in prima fila a dire "Je suis Charlie", centocinquanta giovani studenti trucidati occupano le prime pagine per due soli motivi:

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EDITORIALE

Aspettando i barbari, volete credere a chi vive a Malindi?

Riflessioni dal Kenya, una settimana dopo l'attentato di Garissa

09-04-2015 di Freddie del Curatolo

Il grande scrittore sudafricano J.M.Coetzee nel suo celebrato romanzo "Aspettando i barbari" (in Italia pubblicato da Einaudi, ve lo consiglio) da voce a un magistrato che da sempre vive in una zona di confine dove non è mai successo nulla. 
Di colpo, dalla lontana capitale, giungono notizie preoccupanti, i "barbari" sono sul piede di guerra e potrebbero arrivare da un momento all'altro. Così vengono mandati anche in quella zona esperti militari e politici per sondare la situazione. 
Ognuno la pensa a suo modo, tra chi conduce inutili e dannose cacce alle streghe, chi individua invisibili nemici e così via. 
Nessuno ovviamente si fida del parere di chi, come il magistrato, vive lì e vede la situazione con più chiarezza e obbiettività. 

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EDITORIALE

L'università di Garissa e la paura ad ogni costo

I mussulmani di Malindi: "Siamo prima kenioti, poi islamici"

03-04-2015 di Freddie del Curatolo

“Noi qui i somali non li facciamo arrivare, anche se sono mussulmani come noi. 
Noi siamo prima kenioti e poi islamici”. 
L’amico Ahmed Ali Hassan (che forse ha altri sette otto nomi dello stesso tenore ma evita di snocciolarmeli) mi chiede di dire agli italiani che Malindi non può essere minimamente paragonata a quel che succede ormai da anni nel nord del Kenya, soprattutto al confine con la Somalia.
“Intanto voi giustamente avete paura in quanto cristiani – ammette – perché non sapete che i somali non ce l’hanno con voi occidentali, e soprattutto non sono integralisti come quelli siriani o iracheni. Loro ce l’hanno con i keniani perché hanno invaso i loro territori. Attaccando l’Università di Garissa hanno voluto attaccare le nuove generazioni di keniani benestanti. Per andare all’Università devi avere una famiglia ricca, qui una persona normale non se lo può mica permettere. 
 

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IL RICORDO

Marco Vancini era Marco Vancini

L'imprenditore, il Console Onorario d'Italia a Malindi e l'uomo

25-02-2015 di Freddie del Curatolo

Non era una persona facile, Marco Vancini. 
Quando penso a lui, mi vengono sempre in mente i versi di quella bellissima canzone di Ivano Fossati, “La musica che gira intorno”. 
Per niente facili, uomini sempre poco allineati, sempre poco affezionati…quelli che li puoi trovare ai numeri di ieri, se nella notte non li avranno cambiati, ma quelli che poi li incontri in aereo e hanno facce e mani di chi non fa per niente sul serio.

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EDITORIALE

Quest'anno speriamo in un Kenya "Last Minute"

Ma cosa troverebbero i fortunati viaggiatori di Natale?

02-12-2014 di Freddie del Curatolo

I residenti se la godono. 
A cena con i ristoratori di Malindi o nella piscina degli hotelier di Watamu esprimono solidarietà di comodo, fingono di preoccuparsi per la situazione ed elargiscono gratuite pacche sulla spalla: “vedrai, il Kenya si riprenderà”, ma sotto sotto, almeno per una stagione, sperano rimanga tutto com’è. 
Eh, già, perché effettivamente la costa keniota non è mai stata bella e possibile come in questo periodo: pulita, tranquilla, un paradiso di relax e serenità. 
Spiagge prive di beach boys che ti vendano indifferentemente safari, collanine, statuette o bilocali con cucina abitabile, pub senza studentesse di Nairobi in occasionale gita di piacere che ti saltino addosso promettendoti una lezione di anatomia africana, escursioni marine che al confronto Robinson Crusoe era un mondano, safari nello Tsavo dove sono i leoni e i leopardi ad accorrere quando vedono una macchina, spaventati da tanta quiete: “non si vede più un bianco…starà mica arrivando la fine del mondo?”. 

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EDITORIALE

Farnesina sul Kenya come Ponzio Pilato

Perché non si fa differenza dalla costa ai luoghi degli attentati?

08-11-2014 di Freddie del Curatolo

Il Ministero degli Esteri Italiano non smette di inviare comunicati sul Kenya, senza curarsi dell'effetto nefasto che possono avere sul turismo, quest'anno già minato abbastanza da notizie gonfiate.
Cos'è cambiato negli ultimi cinque mesi, viene da chiedersi.
Da quando cioè c'è stato l'ultimo attentato, a 300 km da Malindi in un villaggio assolutamente non frequentato da turisti e soprattutto non per motivi legato all'islamismo estremo, ma per dispute politiche sulla costruzione del porto di Lamu e relativi interessi a livello di terreni.

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EDITORIALE

Ebola: in Kenya meno pericoli che in Italia

Ma per i media è comodo associarlo al Kenya

17-10-2014 di Freddie del Curatolo

Che palle, sì proprio "che palle" dover passare le giornate a chiedere smentite, a tranquillizzare chi sta prenotando una vacanza in Kenya, a rasserenare gli animi di operatori e imprenditori, a parlare con i residenti e chi fa avanti e indietro con Malindi e Watamu.
Tutto per replicare alle "non notizie" della stampa allarmista e terrorista che sventola il virus ebola in faccia ai lettori ad ogni diarrea e vomitata di essere umano nel pianeta.
Ora non si puà più avere una gastroenterite che si rischia di finire in prima pagina come "caso sospetto", non si può nemmeno essere ricoverati senza sapere di stare recando un grave danno al turismo, non certo per colpa delle ostriche andate a male mangiate la sera prima.

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EDITORIALE

Ebola, la bufala da cialtroni del TgCom

Dopo l'errore, malafede invece di correggersi, tanto "fa notizia"...

25-08-2014 di Freddie del Curatolo

Un'italiana, non turista, vola dalla Nigeria a Istanbul (aeroporto di Kano) con la malaria, vomita e viene trattata come un caso sospetto di ebola. Santa precauzione, si direbbe, ci può stare benissimo, anche perché in Nigeria (168 milioni di abitanti, secondo l'ultimo censimento) si sono registrati 14 casi di virus ebola. 
In Kenya non se ne registrano dal 1982 e si trattava di un ricercatore che studiava le scimmie in cima al monte Elgon. Ne deduciamo che se un italiano rientrasse in patria con il charter da Mombasa e, a causa di un'overdose di gamberoni e aragoste a Malindi, dovesse malauguratamente alle prime turbolenze avere qualche conato, lo staff del volo su Roma o Milano non si sognerebbe di isolare il caso sospetto. 

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EDITORIALE

Ci risiamo: basta una rapina in Kenya e i media sbroccano

La cialtroneria di Oggi.it, notizie false e gonfiate sui fatti di Mayungu

23-02-2013 di Freddie del Curatolo

Nel bailamme delle notizie uscite in Italia relative alla rapina di Mayungu (ma veramente in Italia, con tutti i problemi che hanno, non hanno di meglio a cui pensare?), tra gonfiamenti, falsità e "alberizzate" varie, spicca un delirante articolo apparso su Oggi.it per il quale un gruppo di imprenditori e residenti italiani di Malindi e Watamu sta già pensando di attivarsi per vie legali.

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EDITORIALE

Le preoccupelezioni

Pensieri a meno di un mese dal voto keniota

10-02-2013 di Freddie del Curatolo

Tra un mese il Kenya sarà al centro dell’attenzione mondiale per la sua tornata elettorale. 
Non è tanto il “chi vincerà” o l’incertezza sulla tendenza ad andare più “a sinistra” o più verso una monarchia costituzionale ad interessare la collettività e i media, quanto ovviamente se saranno elezioni pacifiche. L’eco delle intemperanze (per usare un eufemismo) di quattro anni fa è ancora vivo, più a livello internazionale che nei preamboli locali. Qui si invoca la pace (“amani”, bellissima parola swahili che coniuga il verbo amare con le “mani”, come fosse una carezza affettuosa). Ne si parla a guisa di un corroborante da ingerire durante un’indigestione.
Sì, perché in Kenya da qualche mese non si discute d’altro che di elezioni.

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EDITORIALE

L'effetto B & B: Malindi sì, Malindi no

Meglio la Malindi dei Vip o la Malindi dei turisti per caso?

20-12-2012 di Freddie del Curatolo

L'effetto B&B ha aumentato i lettori di Malindikenya.net e ha anche scatenato un florilegio di e-mail alla redazione che sta diventando un vero e proprio dibattito. B&B ovviamente non sta per "bed & breakfast", ma per la premiata (dai paparazzi) coppia Briatore-Berlusconi.
Non tanto per i due tycoon in quanto tali, la discussione verte su "dove va Malindi" con lo sbarco di vip e di una "certa" Italia.
La prima cosa che viene da chiedersi è dove andava prima, dov'è sempre andata. I moralisti della crociata anti-Manuela Arcuri o anti-Valeria Marini o gli indignados che si vedono accerchiati dai politici in quota UDC e PDL saranno mica gli stessi che fino a poco fa ci fustigavano per i pedofili e i latitanti?
Non sarà che il problema sono in generale gli "italiani da esportazione"?

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EDITORIALE

Se appaiono i separatisti sulla costa del Kenya

Fanatici del MRC reclutano giovani disoccupati e insoddisfatti

13-12-2012 di Freddie del Curatolo

Fatalmente, dopo alcuni giorni in cui le granate di stampo somalo non fanno più risuonare la loro macabra eco nelle chiese di Nairobi o del Nord Est del Paese, è la costa keniota ad assurgere ai disonori della cronaca nazionale. 
Il Mombasa Republican Council, meglio conosciuto con la sigla MRC, che ricorda più una compagnia di crociere che un movimento extraparlamentare, si è preso una fetta di popolarità, passando in poco tempo dall’essere uno dei tanti piccoli fenomeni stile Lega Nord (richiesta di devolution, voglia di creare una regione autonoma, se non un vero e proprio stato con capitale Mombasa, lasciando di fatto il Kenya senza sbocchi sul mare) ad armare i propri giovani per azioni di violenza nei confronti di politici locali.

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EDITORIALE

Il "Ciaffico"

Sono più gli scempi di costruzioni terribili, al limite, a deturpare lo scenario naturale della costa, non tanto le strade asfaltate

24-08-2012 di Freddie del Curatolo

Nell’indimenticata commedia “Johnny Stecchino”, il grande Roberto Benigni fa dire al mafioso siciliano che il problema principale di Palermo è il traffico.
Anzi, il “ciaffico”, con pronuncia da siculo doc. 
Ecco, il residente italiano di lungo corso (che non a caso a volte viene bonariamente additato dai locali come “italian mafia”) potrebbe oggi affermare la stessa cosa riguardo a Malindi. 
Perché, come nell’ironia del film del comico toscano, in realtà i problemi del Kenya e della sua costa sono ben altri: la povertà dell’entroterra, la sanità statale deficitaria e quella privata inaccessibile ai più, la mancanza d’acqua in alcuni distretti, la condizione femminile, specialmente riguardo alle giovani donne, la scarsa qualità dell’educazione scolastica, la corruzione. 
 

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EDITORIALE

Alta stagione già finita

I pezzi d'archeologia italiana a Malindi non vedono l'ora che le migliaia di connazionali natalizi spariscano dalla loro vista

15-03-2012 di Freddie del Curatolo

Come fosse la performance sessuale di un playboy attempato, si temeva il crollo verticale. "Una, ma fatta bene" ci si augura a una certa età. Malindi, che quest'anno comunque ha abbassato quella media dei suoi frequentatori, di mezza età se ne intende e non ha potuto evitare il crollo che la crisi economica del mondo occidentale ha accentuato.
Da Natale fino all'Epifania in Costa Nord si è marciato a livelli record, che se fosse così almeno quattro mesi all'anno saremmo tutti milionari.
Invece sono i soliti quindici giorni di gloria (un po' come i quindici minuti di Andy Warhol) che ci fanno sognare e poi ci lasciano su una spiaggia bianca, sedotti e abbandonati come una turista innamorata di un beach boy.
Chi se la gode, da questa settimana in avanti, sono i semi-residenti: creature mitologiche metà turista e metà nababbo.
 

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EDITORIALE

Dove c'è Malindi, c'è casa

"...se il transatlantico Italia affonda nel Mediterraneo, perché trasportarne i relitti arrugginiti sulle rive dell’Oceano Indiano?"

20-01-2012 di Freddie del Curatolo

Sarà un lascito degli antichi romani con le loro “domus”, sarà che abbiamo avuto i primi grandi architetti dell’umanità o semplicemente che siamo sempre stati un popolo di ciabattari.
Ma noi italiani abbiamo il culto della casa e lo esportiamo ovunque, anche dove non sarebbe necessario.
Prendiamo il Kenya: per vivere qui, ce lo insegnano gli indigeni, bastano quattro mura anche sottili e un tetto di foglie di palma secca.
Se ci rechiamo nell’immediato entroterra, in ogni villaggio di capanne di fango, troviamo sempre almeno una casetta in cemento che ha queste caratteristiche: semplicità di forme, economia di materiali e un’ampia veranda.
D’altronde cosa ti vuoi inventare, con il clima che c’è?
 

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EDITORIALE

Basta, vi prego, con Sardegna 2!

Dobbiamo quasi ringraziare il cielo che il parco nazionale dello Tsavo non si chiami “L’altra Maremma”...

21-12-2011 di Freddie del Curatolo

Lo ammetto, quando un turista italiano o, peggio, un residente, chiama i banchi di sabbia che affiorano sullo splendido tratto di mare tra Malindi e Watamu “Sardegna 2”, ho un sussulto di cuore che si trasforma in empito di rabbia e si avvicina molto ai prodromi dell’istinto omicida.
L’ho visto scritto su lavagne all’interno di villaggi turistici, addirittura in brochure di agenzie di safari.
Ti vendono la gita a Sardegna 2 tutti i beach boys di questo tratto di costa, che in realtà dovrebbe chiamarsi “Mayungu”, dal nome del villaggio che si affaccia sul tratto di mare interessato. Ma che ne sanno i beach boys?
Loro sono innocenti, a livello verbale (e non solo) farebbero di tutto pur di guadagnare qualcosa e non si scandalizzerebbero nemmeno se chiamassimo la spiaggia di Silversand “Viserbella 3” o quella di Che Shale “Sabaudia 4”.

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EDITORIALE

30 ore senza luce a Malindi, ma non importa...

C'è sempre qualcosa da fare in Africa quando manca l'elettricità

19-10-2011 di Freddie del Curatolo

Quando sabato mattina, intorno alle 10, per l'ennesima volta durante la settimana è mancata la luce, si pensava alle solite due o tre ore.
Ci si organizza tranquillamente qui a Malindi: ordine di non aprire i frigoriferi, sistema UPS che ti lascia almeno una mezzoretta per il computer e la connessione internet, con la speranza che torni a pranzo per poter tostare il pane e magari usare il forno.
Invece niente. Sabato pomeriggio a far compere, a giocare coi bambini, acquistare il riso per l'orfanotrofio di Pumwani, chiacchierare con il venditore di pesce...insomma la solita vita africana in un giorno semifestivo.

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EDITORIALE

Mukombero, il bio viagra keniota

Il suo effetto, se viene masticato come una radice di liquirizia, è quello del più potente afrodisiaco trovabile in natura

08-12-2010 di Freddie del Curatolo

Da qualche settimana il Kenya ha aggiunto alle sue grandi attrazioni (savana, oceano, grandi laghi, montagne, maasai, corruzione) anche un motivo in più per essere visitato. Il “boom” mondiale del Mukombero.
No, non si tratta di un nuovo ballo come la Macarena ma di un viagra naturale dalle insospettabili proprietà. Il Mukombero è un tipo di ginger molto chiaro ed esile che cresce specialmente a nord del Paese, ma che ultimamente viene commercializzato anche sulla costa. 
Il suo effetto, se viene masticato come una radice di liquirizia, è quello del più potente afrodisiaco trovabile in natura.

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EDITORIALE

Bentornati turisti, si ricomincia!

a Malindi conviene sempre sorridere perché come si sa, “the show must go on”

06-08-2010 di Freddie del Curatolo

Altro giro, altra corsa.
In uno dei pochi luoghi del mondo dove non importa che non ci siano più le mezze stagioni, perché qui di stagioni da sempre se ne alternano soltanto due, stanno per tornare i nostri amici turisti. 
Ne sentivamo la mancanza, davvero! E non solo perché le nostre tasche sono vuotine, come spesso accade dopo le piogge.
Abbiamo proprio voglia di vedere il loro pellame, che sembra uscito da italici caseifici, da nebbie invernali dense come stracchini e dai grigiori dello smog.
Ma no, dai che non è vero, lo so che vi siete allenati con i raggi Uva, lo so che da voi i lettini dei centri d'abbronzatura sono più frequentati di quelli dello psicanalista (anche se a giudicare da come vanno le cose lassù, dovrebbe essere il contrario). 
 

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EDITORIALI

Vivere in Kenya secondo me

"si può anche rinunciare alle domande, basta conoscere qualche risposta"

29-04-2010 di Freddie del Curatolo

Vivere in Kenya, per un occidentale, è innanzitutto una scelta.
Significa abbandonare la propria patria, allontanarsi dalle proprie radici, lasciare parenti, amici e abitudini che ci hanno affiancato sin dalla nascita.
Ma vivere in Kenya significa (e deve significare) anche avvicinarsi ad un’altra civiltà, un’altra cultura, un altro modo di vivere.
La storia del Vecchio Continente ci ha insegnato che quando ci troviamo in presenza di popolazioni che riteniamo più “indietro” di noi, magari perché mangiano con le mani o non hanno ancora dimestichezza con le ultime invenzioni della scienza e della tecnica, tendiamo a trasmettere le nostre cognizioni e fantastichiamo che quella sia superiorità. 

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EDITORIALE

Era meglio la Pasqua bassa...

Malindi, per capire devi venire! (non male come slogan, vero?)

02-04-2010 di Freddie del Curatolo

Dice che in Kenya una Pasqua vale l’altra, che come sempre il sole sorge alle 6.21 e tramonta alle 18.26, i santi del weekend sono Venerdì (un parente bantù) e un certo L. Dell’Angelo.
A Malindi però c’è una differenza spropositata tra la Pasqua Alta e la Pasqua Bassa.
Non si tratta di attendere più a lungo la resurrezione di Gesù, anche perché da queste parti siamo abituati alle attese estenuanti.
La Pasqua “pole pole” semplicemente va fuori stagione e quasi nessuno ne approfitta per farsi una vacanziella sulla costa keniota. In Egitto, schivando le manifestazioni di piazza e un improbabile attentanto a Sharm dove risiede la famiglia Mubarak, inizia a far calduccio e le offerte per la vacanza di una settimana equivalgono al prezzo di un biglietto di sola andata in treno da Sesto Calende a Bassano del Grappa.

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EDITORIALE

Stessa spiaggia, stesso mare

Evviva Malindi la creativa!

24-07-2009 di Freddie del Curatolo

Stessa spiaggia, stesso mare”, cantava Piero Focaccia quando Malindi era soltanto un “buen retiro” di mercenari inglesi sotto spirito. Oggi la costa keniota, grazie anche agli italiani, ha la sua stagione turistica proprio come quella adriatica o quella ligure. Noi si apre i battenti a metà luglio, poi ci si rilassa ad ottobre e novembre (perché va bene il turismo, l’estate, il lavoro…ma ricordiamoci che siamo in Africa, se la nostra missione era faticare ce ne andavamo in Brianza…) e si riparte con “E la chiamano Estate” di Bruno Martino.
 

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Caccia alle streghe o stregoneria mediatica italiana?

La superficialità dei nostri giornalisti fa un solo minestrone di tutto ciò che arriva dal Kenya

10-03-2009 di Freddie del Curatolo

Recentemente su questo portale abbiamo riportato nella sezione “brevi dal Kenya”, senza inutili allarmismi ma con l’asciuttezza propria di chi, per dettami di linea editoriale, si occupa solo marginalmente di cronaca locale e sempre con la sintesi (e l’asetticità se vogliamo) di un’agenzia di informazione di cui il portale è insieme specchio e voce, alcune notizie relative alla “caccia alle streghe” e agli stregoni sulla costa keniota e nell’entroterra.
Un fenomeno ancora isolato ma che, a causa soprattutto della volontà delle nuove generazioni di liberarsi di antichi tabù, potrebbe dilagare con i soliti fenomeni di imitazione. Per fortuna in Kenya ancora non c’è quel terrorismo mediatico basato sull’apologia del crimine, del processo che eleva a personaggio pubblico l’assassino e regala notorietà, visibilità, qualcosa più di una comparsata nella nostra storia contemporanea ad illustri sconosciuti, spesso frustrati e insignificanti esseri umani protagonisti di atti efferati. Per ora i media locali si limitano a riportare le notizie, non passano direttamente al commento. 

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Malindi, Italia: "Piacere, Mestolo!"

"...di cosa si può parlare con questi poveri africani, se non di calcio, donne e barzellette?"

02-02-2009 di Freddie del Curatolo

Alberto Sordi, lo sappiamo bene, non ha inventato niente. 
Malgrado i tentativi sgraziati o meno di ripulire il retroterra, di fabbricarci un nuovo pedigree di viaggiatori a-là-page, noi italiani rimaniamo sempre i simpatici buffoni che il mondo vede in giro per i paradisi del pianeta. 
Cialtroni, volgari, caciaroni, piuttosto ignoranti ma in compenso abbastanza presuntuosi, convinti di avere il Made In Italy da esportare anche mentre siamo in pieno relax e dovremmo solamente assorbire e apprendere. 
Hai voglia a inventarti l’eco-turismo, le vacanze solidali…la maggior parte degli italiani continuano a scegliere i villaggi con l’animazione, a mettere il dito sul mappamondo dove c’è mare e spiaggia e scegliere Malindi come fosse Santo Domingo o Phuket. 

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Naomi, Bono e chi fa notizia a Malindi

"Il Kenya è tranquillo": se lo dice la Campbell è uno spot

02-11-2008 di Freddie del Curatolo

E’ partita Naomi. 
Non che in molti l’abbiano vista quando è arrivata (ma poco tempo fa è arrivato anche Bono degli U2 nella Beauty Farm di Briatore e Chenot, peccato non averlo incrociato, gli avrei proposto un duetto su “Na ama bila wewe”, la versione swahili della sua “With or without you”). 
Naomi ha trascorso tre giorni a Malindi e chi doveva sapere ha saputo.

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Moi Day, Moi Day...e mani in tusker!

Una festa indimenticabile tra Thika e Nairobi

11-10-2008 di Freddie del Curatolo

Ieri in Kenya si celebrava il Moi Day.
Secondo un'usanza antica come la giovane repubblica keniota, che ha più o meno l'età di Barack Obama, il compleanno dei presidenti equivale a una "national holiday".
Per fortuna (o no?) il Kenya fino ad oggi ha avuto soltanto tre capi di Stato: Jomo Kenyatta il padre della patria, Daniel Arap Moi appunto e l'attuale Mwai Kibaki. In Italia con un decreto del genere si farebbe festa ogni giorno, tranne il 29 settembre.

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