Racconti

I RACCONTI DI CLAUDIA

Zawadi

"Si imbarcarono sull’aereo sapendo che sarebbero tornati in Kenya prima possibile, per continuare ciò che avevano appena cominciato: la più grande e bella avventura della loro vita insieme."

17-11-2016 di Claudia Peli

La trovarono in un secchio abbandonato sotto una tettoia di mabati nella foresta.
Un secchio rosso senza manici, sfregiato da una crepa nera.
Era una mattina di fine luglio, aveva piovuto tutta la notte e c’erano fango e pozzanghere ovunque.
 

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RACCONTI

Quando è importante sapere il kiswahili

Un frainteso che poteva costare caro...

22-04-2016 di Donatella Crispino

I primi mesi in cui ero ancora una nullafacente in Kenya, dedicavo il mio tempo a girare e conoscere questo paese dai mille colori e odori, mille paesaggi da ammirare e sguardi e sorrisi di ogni persona che incontravo.
Nairobi era da un paio di mesi la meta che avrei voluto visitare. Questo fu possibile solo quando quello che era allora il mio "fidanzato", poi divenuto marito, decise di partire verso la Grande Città per fare acquisti al mercato dei Masai.

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RACCONTI

La bici di mio figlio

Quando ricevi una lezione di vita dal tuo ragazzino

25-03-2016 di Donatella Crispino

In Africa accadono delle cose che mai avresti potuto immaginare.
Eppure, in Africa, ricevi lezioni di vita che non dimenticherai mai.
Voi come andavate a scuola? 
Mio figlio aveva una bicicletta per andare a scuola. 

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RACCONTI

Il sogno di Asad

Tratto dal libro "Sotto una lanterna africana" a cura di F.del Curatolo

04-11-2013 di Emilia Marasco

Non riesce a pensare ad altro, non ha salutato Malik. 
Dopo l’incendio la loro vita era cambiata, non abitavano più vicini, la famiglia di Malik si era trasferita in un’altra zona dello slum. 
Si erano salvati tutti, il padre di Malik era riuscito anche a caricarsi sulle spalle un sacco di vestiti e stoviglie prima che la casa crollasse.

RACCONTI

Il Kenya di "Nelo"

"Io in Africa dovevo essere di passaggio..."

08-10-2013 di Nello

Il mio nome è Nello, anche ormai sono abituato a sentirlo pronunciato con una "l" sola. Nelo.
Chiamatemi Nelo, che sono anche più contento.
Io in Africa dovevo essere di passaggio.
Uno dei tanti turisti che prenotano una vacanza antistress.

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SATIRA

Una settimana a Malindi

Diario spicciolo di due bergamaschi in vacanza

10-09-2013 di Camillo Vittici

Primo giorno

Finalmente io e il mio amico Serafino siamo arrivati a Malindi. 
Che viaggio ragazzi! Neanche Cristoforo Colombo deve averne fatto uno simile con le sue tre Caramelle. Bergamo-Malpensata, poi sull’eroplano fino a Bombasa e poi due ore di tassi fino qua. Qui hanno la strana abitudine di viaggiare sulla sinistra, ma proprio tutti. 

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RACCONTI

Sarah Pendo

Una storia vera, un sogno realizzato

08-08-2013 di Hilary Mazzon

Questa storia parla di un sogno e della felicità nel vederlo realizzato.
Di quella felicità che si prova poche volte nella vita, quella che quasi fa paura, perché è un sentimento sconosciuto e raro a cui non siamo abituati.
Quella che riempie gli occhi di lacrime indecise e confuse, tra gioia e timore.

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RACCONTI

La felicità è reale solo se condivisa

...e io posso continuare ad essere giovane

23-01-2013 di Hilary Mazzon

È solo quando si vedono i risultati che si ha la voglia di andare avanti e continuare a sognare.
Vengo da un paese, l’Italia, dove i giovani non hanno più spazio per pensare in grande, dove non possono essere giovani, con tutti gli attributi dell’esserlo: la follia, la fame di sapere, la voglia di fare, la voglia di cambiare il mondo e di sperare in un futuro migliore. 

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RACCONTI

E se fosse nato a Malindi?

Il racconto di Natale di Camillo

25-12-2012 di Camillo Vittici

C'è Messa Alta stamattina alla S.Anthony Cathedral.
I bianchi e i neri si mischiano nei lunghi banchi scuri; a vederli sembrano una tastiera di pianoforte. 
La Messa ha un sentore di magico; anche se dura un casino, anche se non capisci una mazza di quel che dice il prete, ha qualcosa di suggestivo, quasi di romantico.

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RACCONTI

Quando in Kenya ti aspetti la banda larga...

Una storia vera di telecomunicazioni africane

03-03-2012 di Sofia Kenyasafaritop

n bel giorno mi sono decisa: facciamo anche noi il grande passo, basta con le chiavette internet in ufficio, si passa alla rete fissa con tanto di Adsl e Wi-fi. Presa questa importante decisione, il passo successivo era entrare in azione. 
Il giorno seguente io e il mio manager, Faridi, ci rechiamo a Malindi per effettuare l’attivazione presso gli uffici della compagnia telefonica.
Sotto il braccio di Faridi una cartellina blu, accuratamente preparata da me la sera precedente, in modo da essere certi di aver tutto il necessario e non dover tornare successivamente per completare le pratiche.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Una facile onnipotenza

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

11-01-2012 di Claudia Peli

Stamattina sono uscita presto per andare a iscrivermi in palestra.

Nel passare di fronte al Coral Key ho visto la mia amica Valentina arrampicata in cima al sottotetto della reception, come un’equilibrista circense, che verniciava le travi di casuarina.

“Vale sei pazza! Scendi che t’ammazzi!”

“Non posso, devo finire. Tra poco Mr. Jasco passa a controllare e se non le vernicio bene me le fa rifare tutte da capo. E poi devo correre in spiaggia ad imbiancare tutto il muro esterno. Che giornataccia!”

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Il vecchietto dove lo metto?

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

29-12-2011 di Claudia Peli

Oggi si è presentato in ufficio un vecchietto curvo e gioviale.

Mi ha colpito il suo abbigliamento da teenager: cappellino da baseball, maglietta psichedelica extralarge, bermuda mimetici con cavallo basso. Proprio come il figlio della mia vicina di casa a Brescia, solo che ha settant’anni in più.

“Buongiorno, la posso aiutare?”

“Magari signorina! Vorrei trasferirmi in questo albergo, ha una camera libera?”

“Certo, venga con me che gliene mostro un paio.”

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Il minivan

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

26-11-2011 di Claudia Peli

I signori Tortelli hanno comprato un bellissimo minivan nuovo di zecca. Erano stanchi di viaggiare in taxi e talvolta pure in tuk tuk.

Il minivan è arrivato oggi da Mombasa, grigio metallizzato con gli  interni di alcantara grigio perla, superaccessoriato.

“Finalmente staremo comodi!” Esclama papà Tortelli orgoglioso, facendoci due giri attorno.

“Ma che bello papà!” Fanno i figlioletti in coro contenti.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Se Hansel e Gretel

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

12-10-2011 di Claudia Peli

Se Hansel e Gretel fossero stati bambini giriama non avrebbero trovato nel bush una casetta di zucchero, ma una bella capanna di merda secca.

Scommetto che non  sarebbero entrati a curiosare e probabilmente non si sarebbero messi nei guai con quella vecchia racchia della strega.

Che sapore avrebbero avuto le favole con cui siamo cresciuti se fossero state ambientate nel bush tra Malindi e Watamu, anziché nei boschetti incantati d’ Europa?

Sapore di ugali e mcicha.

E un buon profumo di oceano e di sole.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Chi fa la spia?

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

12-09-2011 di Claudia Peli

Ieri notte non ho chiuso occhio perché i vicini di casa hanno fatto festa fino all’alba. Ed è già la seconda volta questa settimana.

Non so se andare a lamentarmi o fare finta di niente nella speranza che non si ripeta oppure cercare sulle pagine gialle uno stregone specializzato in magiche rotture di impianti stereo.

Cosa mi potrebbe costare?

Forse un paio di galline; il sonno non ha prezzo.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Tre banane

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

12-08-2011 di Claudia Peli

Passeggio sulla Silversand beach impegnandomi in uno slalom tra i beach boys e le venditrici di parei.

Ho un ragazzino attaccato alle caviglie da venti minuti che vuole vendermi ad ogni costo un pacchetto di noccioline tostate.

Nel frattempo ho già rifiutato con cortesia: una aragosta viva, una noce di cocco, un paio di ciabatte, una coppia di maasai di ebano (?), un vasetto di crema abbronzante di pura papaya (?), una seduta di treccine, un accompagnatore rasta  muscoloso…

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RACCONTI

Il mercato dei sorrisi

Una mattina all'Old Market di Malindi

29-07-2011 di Fedele Turci L'Odoard

Chiunque frequenti Malindi e non sia un turista “mordi e fuggi” dovrebbe recarsi almeno una volta, prima delle nove del mattino, al mercato della frutta e verdura. 
Io ogni tanto lo faccio e fatalmente mi tornano alla mente molti “perché” del mio innamoramento di questo posto. 

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SATIRA

La mia prima volta nel centro di Malindi

Un'altra storia dell'amico bergamasco

22-07-2011 di Camillo Vittici

Appena sono entrato per la prima volta nel centro di Malindi ho avuto la netta impressione che fosse leggermente diverso da quello di Milano.
Intanto non ci sono semafori cosi’ non ti tolgono i punti dalla patente.
Pensavo di arrivarci con la metropolitana che va sotto terra e invece ne ho presa una che va sopra terra pero’ con un vagoncino solo. Qui si chiama Tuc Tuc. Comunque la metropolitana mi sembra che la stiano facendo perche’ sulla strada che va dal Monumento a Vasco di Grana all’inizio del paese si vedono bene le grandi buche che hanno incominciato a scavare.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Domandiamocelo

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

15-06-2011 di Claudia Peli

Domanda numero uno: a cosa pensa un africano di Malindi quando si accinge ad attraversare la strada?

Risposta: non pervenuta.

Domanda numero due: il sopracitato si rende conto che la strada è piena di veicoli in movimento o crede di essere nel mezzo della savana deserta?

Risposta: non pervenuta.

Domanda numero tre: quanti di loro ne tirerei sotto sulla Lamu Road se mi distraessi un nanosecondo mentre guido?

Risposta: sette o otto al giorno.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Elogio della pigrizia

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

03-05-2011 di Claudia Peli

Sto cercando Mungo, il mio shamba boy, da più di un’ora in tutti gli angoli remoti del giardino e dentro ogni siepe, ma di lui non c’è traccia. E’ sparito, cosa che gli riesce bene, soprattutto quando c’è un lavoro impegnativo da fare. Chissà quale scusa inventerà questa volta; forse si limiterà ad alzare le spalle col sorriso e dire:

I’m sorry, mama.”

Vado  alla staff house per dare una sbirciatina, si sa mai che stia ancora dormendo o che sia malato.

Eccolo qui, beccato! E non è solo: in compagnia dell’askari e della cuoca del mio vicino stanno sorseggiando un caffè all’ombra di una pianta.

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SATIRA

La mia prima volta in Savana

Proseguono le avventure dell'amico di Filippo...

14-04-2011 di Camillo Vittici

Il mio amico Filippo, che l’anno scorso e’ stato a Malindi sull’oceano indigeno, mi ha detto che era inutile andare in Kenia per vedere le spiagge.
Tanto valeva andare a Igea Marina dove andavo ogni anno nella Pensione Gelsomina che era sicuramente piu’ vicina e che si poteva andare con la 500.
In Africa bisogna andare a vedere le bestie feroci che girano libere non come al Parco delle Cornelle di Bergamo che sono dietro le gabbie e nemmeno come all’Acquasplasc di Riccione dove le bestie non mancano, ma sono umane.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Accodandomi

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

18-03-2011 di Claudia Peli

Stamattina sono andata all’ufficio della Safaricom per registrare la mia sim card.
L’impiegato mi ha gentilmente detto di accomodarmi in coda e aspettare il mio turno.
Mi sono guardata in giro e non ho visto nessuna fila.
“Mi scusi, quale coda?”
“Quella là, fuori in strada.”
“Ah … però!"

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SATIRA

La mia prima volta a Malindi

Un'avventura...ai confini della realtà!

24-02-2011 di Camillo Vittici

Il mio amico Filippo e’ appena tornato dal Kenia e mi ha detto che Malindi e’ meglio di Igea Marina dove vado ogni anno in agosto per fare le sabiature perche’ ho la cervicale dappertutto e l’infiammazione cronica al nervo asiatico.
Pero’ mi ha anche detto che non ci sono gli ombrelloni tutti in fila con le loro rispettive sdraio e neanche i bagnini, ma, in compenso, quando non piove c’e’ il sole. Ma mica come il nostro che per abbronzarti devi mettere la crema, quella marrone.

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RACCONTI

Telefonia africana

Una storia come tante in Kenya...

02-02-2011 di Georg Von Eisen

Il mio telefono fisso era sotto discussione dal dicembre 2010. 
La bolletta conteneva una straordinaria cifra da pagare, inoltre arrivava 11 giorni dopo la data di pagamento, quindi la linea era disconnessa.
La mia visita all'ufficio Telkom generava la seguente discussione:

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RACCONTI

I racconti di Alessandro Veneziani 3

Fantasylandia, African sand, La Magiscia

18-01-2011 di Alessandro Veneziani

....è un luogo immaginario ma reale, dove la percezione degli eventi diventa fiaba, dove la sensazione del tempo cambia forma e dove la nevrosi si trasforma in sorridente tolleranza.....è il magico Kenya...

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RACCONTI

I racconti di Alessandro Veneziani 2

I tre piccoli tonni, Chiamo l'uomo bianco, Mimi na wewe...io e te

15-12-2010 di Alessandro Veneziani

Una volta gli ascari, avevano il fucile di legno.
Sono stato in Kenya varie volte, la prima quasi 20 anni fa.
Ma in questo lungo periodo trascorso, credo che il progresso sia cresciuto enormemente in una sola direzione, quella dell'affascinante indolente lentezza africana.

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RACCONTI

I racconti kenioti di Alessandro Veneziani

Sonno Africano, La malaria è un fatto di sangue, Stranezze di Watamu

25-11-2010 di Alessandro Veneziani

Watamu al mattino è una piccola comunità assonnata, le baracche che fungono da negozi sono pressoché tutte chiuse. 
In quelle aperte, spesso si scorge nella penombra una figura quasi sempre femminile che dorme sdraiata per terra. La nottata è stata dura - penso io - continuo il mio cammino ma non posso esimermi dal pensare come avrà passato la notte quella persona.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

La patente

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

29-10-2010 di Claudia Peli

Un paio di anni fa ho deciso di prendere la patente di guida keniota.
Mi sono informata sulla procedura da seguire e mi hanno detto che come in tante cose che si possono ottenere qui ci sono due modi: il modo legale …e l’altro.
L’altro è quello più semplice e veloce che va tanto di moda tra noi wazungu: paghi il giusto (spesso anche di più), trovi la persona giusta e nell’arco di pochi giorni ottieni più o meno ciò che ti serve.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Turisti, turisti!

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

21-09-2010 di Claudia Peli

Nei  racconti kenioti mi diverto a raccontarvi le mie vicende quotidiane a contatto con i personaggi locali: lo shamba boy, l’askari, l’idraulico, l’house boy
Oggi invece, e solo per oggi, ho deciso di dedicare la mia attenzione ad un soggetto diverso ma altrettanto interessante e bizzarro: il turista che viene in vacanza in Kenya per la prima volta.
La “mozzarella”, come dicono gli africani da queste parti.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Vanità

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

01-08-2010 di Claudia Peli

Quando la vacanza esotica finisce, i turisti salutano il Kenya e tornano a casa. Spesso capita che lascino nelle stanze dell’hotel cose che non usano più e che vanno di diritto al room boy che pulisce la camera.

Il lunedì mattina ho sempre un bel da fare a firmare i lasciapassare, senza i quali i ragazzi non possono portare niente fuori dall’hotel.

Oggi, i primi a venire in processione alla mia scrivania sono stati Niko, Evans, Ben e Rajab.

Dal sorriso che hanno stampato in faccia capisco che hanno un buon bottino dentro le buste di plastica che devo controllare.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Poteri speciali

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

08-07-2010 di Claudia Peli

Questa mattina ho portato una cliente a spasso per Malindi.

Mi ha detto che voleva comprare dei souvenir da portare in Italia a parenti ed amici, così  l’ho accompagnata nelle belle botteghe degli artigiani locali, dove ha fatto incetta di kikoy e di khanga, di statuette  masai, di braccialetti di perline, di ciabattine di pelle, di pacchi di te e di caffè dei nostri altopiani.

Al quarto negozietto mi ha chiesto perché tutto ciò che era riposto sugli scaffali aveva polvere vecchia quanto sua nonna.

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RACCONTI

Chirurgia equatoriale

"Chi se ne frega della procreazione. Ci sono già troppi bambini randagi sulle strade, perché contribuire all'aumento?"

17-06-2010 di Georg Von Eisen

Come preavvertito dal medico, la resa dei conti con "l’impianto idraulico" avvenne il 15 maggio 2008. 
Dopo una nottataccia, si dovette ricorrere a quello strumento che alcuni definiscono pestifero, ossia il telefonino. Il chirurgo locale (africano) accettava di operare il giorno seguente, previa serata passata in ospedale per le preparazioni del caso, che consisteva anche in un intervento del "barbiere" per preparare la zona in questione. Il barbiere risultava essere una giovane "barbiera" ossia un’infermiera giá conosciuta in occasioni socialmente piú felici.

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RACCONTI

L'esperienza indimenticabile all'isola di Ndau

"Qui non esiste nulla, nessun negozio, nessun bar, niente di niente..."

12-05-2010 di Ombretta Passarelli

Non esistono parole per descrivere ciò che ho provato alla vista dell' Isola di Ndau al largo dell'Arcipelago di Lamu.....
E' una domenica come tante a Watamu, dove vivo con mio marito, alzati presto la mattina, metto la caffettiera sul fuoco e mentre sistemiamo la camera e le nostre cose per andare in spiaggia, aspettiamo che il profumo di caffè ci avvolga completamente...

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RACCONTI

Quel sogno gettato a mare

"Questo cielo "touch-screen" mi aveva contagiato fin dal primo giorno..."

09-03-2010 di Marco C.

Il pomeriggio era ventilato e portava nuvole grandi che in tutta la mia vita non avevo mai visto così basse.
Sembrava le potessi toccare e modellare con un dito. Questo cielo "touch-screen" mi aveva contagiato fin dal primo giorno della mia vacanza.
A Watamu il mondo sembra fermarsi in riva al mare, e riprendere a vivere oltre la barriera corallina. In mezzo, tra il bagnasciuga e l'alta marea, una terra di nessuno che in realtà mi sembrava la mia libertà, la quotidianità come l'avevo sempre sognata.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Karibu amica mia

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

25-02-2010 di Claudia Peli

La settimana scorsa è venuta a trovarmi un’amica dall’Italia.

Le ho parlato così spesso in questi anni della bellezza del Kenya e della dolce vita a Malindi, che alla fine la curiosità ha avuto il sopravvento.

Alessandra ha viaggiato poco nella vita: non conosce granché il mondo, e per nulla l’Africa.

Quindi, non appena è sbarcata dall’aereo, le ho fatto una dettagliata introduzione informativa su tutto ciò che di importante c’è da sapere per non farsi fregare e godersi una bella vacanza a Malindi.

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Kariuki

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

27-01-2010 di Claudia Peli

Ogni anno, con l’inizio della stagione lavorativa, io e il manager del personale facciamo i colloqui per l’assunzione  dei nuovi praticanti per il dipartimento housekeeping.
I posti liberi sono pochi, a me dispiace, perché prenderei tutti i ragazzi che se ne stanno per ore accucciati sotto il sole fuori in strada in cerca di un lavoro.
Ma non si può fare: ci sono delle regole.

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Askari innamorato

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

20-12-2009 di Claudia Peli

Il fido askari Kamau se ne è andato dieci giorni in ferie: è tornato al villaggio al nord per riunirsi alla sua grande tribù.
Si è portato anche la moglie e i cinque figli.
Gli ho raccomandato di stare bene attento a non fare il sesto e lui si è messo a ridere e ha scosso la testa.
“Guarda che non ti do l’aumento se ne fai un altro … hai capito?”
L’ho minacciato cercando di restare seria.

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La fatina dei denti

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

06-11-2009 di Claudia Peli

Al figlio di Kamau, il nostro fido askari, oggi è caduto un dente.
Me lo ha mostrato stamattina, lo teneva nel palmo: un bel canino bianco perfetto.
“Non ti preoccupare per il buco Juma, fra qualche giorno ti spunta quello nuovo.”
E lui ha fatto sì con la testa, lo sapeva già: non è il primo dente che perde e sa come funziona.
Gli ho detto anche che poi i denti di scorta finiscono, e lui deve starci attento e lavarseli bene, altrimenti si ritrova come suo padre che a ventotto anni è già mezzo sdentato.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Beniamo l'acrobata

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

01-10-2009 di Claudia Peli

Se incontrate un bambino che bazzica in spiaggia tutto il giorno elemosinando caramelle, pennarelli, scellini e che non vi lascia in pace finché non vi ha strappato la promessa che il giorno dopo gli porterete un regalino, provate a chiedergli cosa vuole fare da grande.
La metà delle volte il bambino vi risponderà che vuole fare l’acrobata, come il cugino Kazungu o il fratello Katana. Perché in famiglia c’è sempre qualcuno che fa il saltimbanco  ed è ammirato da tutti.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Il censimento

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

24-09-2009 di Claudia Peli

Qualche tempo fa a Malindi è stato fatto il censimento.
Credevo riguardasse solo gli africani, invece qualcuno è venuto a bussare alla mia porta.

Quando ho aperto, ho visto sul pianerottolo una donna sorridente e minuta, che mi ha esibito un tesserino di riconoscimento e sotto il braccio aveva una grande cartella bianca.

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Geppetto

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

05-08-2009 di Claudia Peli

Una mattina, nell’uscire di casa per andare a lavorare, ho notato che nella mia aiuola fuori dal cancello c’era un ragazzo che spazzava via le foglie secche e il takataka.
Mi è sembrato strano che un africano avesse tanta coscienza ecologica da pulire un’area privata. Probabilmente lo aveva assunto il vicino di casa per la giornata, per fare pulizia tra le nostre siepi.
La vera sorpresa l’ho avuta quando sono ritornata la sera: il ragazzo aveva allestito un chioschetto nella mia aiuola!

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Piccolo Regalo

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

16-07-2009 di Claudia Peli

Da qualche giorno a questa parte trovo ogni mattina sulla mia scrivania una bella noce di cocco fresca con la cannuccia.
Mi dico che è un pensiero gentile da parte di Yongo, il cameriere, ma sicuramente c’è sotto qualcosa.
Mi aspetto che da un momento all’altro venga a battere cassa.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

Gratitudine

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

04-06-2009 di Claudia Peli

Ho uno shamba boy che si chiama Mungo.
E’ il quinto di undici fratelli.
Circa.
Il numero esatto non lo sa neanche lui.
Porta le ciabatte di gomma di colore diverso, probabilmente trovate in spiaggia dopo l’alta marea e al polso ha un orologio di topolino sempre fermo sulle dieci e un quarto.

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RACCONTI

Come sono diventata Masai

La storia di Donatella (o Nashipai, nuovo nome masai)

21-10-2008 di Donatella Crispino

Parliamo di me. 
Della mia esperienza di Kenya. 
DI questo mal d'Africa che nonostante gli anni continua a tormentare la mia persona,senza riuscire a dare una spiegazione plausibile sul come nasce e come mai non termina mai nonostante i mille problemi che la vita in Kenya ci regala.

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