Info sanitarie

NEWS

Cala drasticamente l'AIDS in Kenya

In 4 anni meno trasmissioni, ma gli scioperi sono un rischio

15-06-2017 di redazione

Calano significativamente in Kenya i pazienti affetti dal virus HIV, secondo i dati trasmessi dal Ministero della Salute.
Importantissime soprattutto le percentuali ufficiali riguardanti la trasmissione "naturale" dell'AIDS tra madre e figlio.
 

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INFO SANITARIE

Copertura sanitaria in Kenya per turisti e assistenza in Italia per residenti all'estero

Le informazioni e i suggerimenti del Consolato Onorario d'Italia a Malindi

12-03-2017 di Consolato Malindi

Di seguito trasmettiamo le informazioni relative all'assistenza sanitaria in Italia per i residenti all'estero iscritti all'AIRE (Associazione Italiana Residenti all'Estero) e le informazioni relative alla mancanza di copertura sanitaria garantita per chi transita o soggiorna in Kenya.
A cura del Consolato Onorario d'Italia a Malindi.

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INFO SANITARIE KENYA

Per entrare in Kenya non è necessaria alcuna vaccinazione

La profilassi antimalarica non è obbligatoria ed è evitabile

28-09-2015 di redazione

Per soggiornare in Kenya non è obbligatorio fare alcuna vaccinazione.
La febbre gialla da anni non si manifesta nel territorio e già dal 1989 non è più obbligatorio farla. Viene richiesta solamente a chi arriva da Paesi dove è obbligatoria ed ancora presente, come la Tanzania.
Della malaria parliamo ampiamente in articoli qui sotto.
In alcune zone del Kenya, peraltro pochissimo frequentate da viaggiatori stranieri, possono presentarsi focolai isolati di colera, specialmente nella zona del Lago Vittoria. 
Per l'uomo occidentale, il rischio di contrarre qualche virus gastrointestinale, come jardia, ameba e parassitosi intestinale. 
Come in moltissimi altri Paesi del mondo, si raccomanda di lavare bene i cibi da consumare non cotti (frutta e verdura) e di non bere l'acqua corrente.
Fare attenzione ai cibi consumati nelle bancarelle per strada, al pesce e ai crostacei crudi, se non palesemente appena pescati.
Anche il ghiaccio nei locali keniani può essere fatto con acqua del rubinetto, meglio evitare (o chiedere).
Alcune avvertenze sanitarie presenti nella rete attingono da notizie di venti o trent'anni fa. Nel frattempo il kenya si è evoluto.
Per quanto riguarda le cure in loco, l'ideale è entrare in una farmacia e rendersi conto di quanti "correttivi in corsa" si possano trovare per ogni patologia riscontrata.
Ad esempio, per quanto riguarda la malaria, ormai tutte le farmacie locali vendono prodotti a base di artemisina, che agiscono "il giorno dopo" e rendono la profilassi, che è già dannosa di suo per la salute, ormai inutile.

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MALARIA

La Malaria in Kenya

cose da sapere e informazioni corrette

01-01-2015 di redazione

Per molti di coloro che si apprestano a leggere, le informazioni che daremo sulla malaria saranno cose risapute, ma sono tanti i lettori che si approcciano al nostro portale senza una conoscenza approfondita di uno dei problemi del Kenya che vanno trattati con la dovuta cautela ma che spesso diventano materia per leggende, dicerie e inesattezze, alimentate dalla superficialità di tanti medici generici italiani e dalla malafede di alcuni luminari al soldo di alcune case farmaceutiche (due in particolare).

Quindi tanto vale cominciare dall'inizio: La malaria si prende dalla puntura (e non dal "morso" come ancora trovate scritto su alcuni siti e blog che regolarmente vengono spulciati e copiaincollati da altrettanti pseudo-giornalisti ignoranti) della zanzara anofele, che inietta il protozoo parassita "plasmodium falciparum". 
Non si tratta di un virus! Non si attacca da persona a persona o attraverso sangue o saliva! 


Oppure, come suggerisce l'estensore idiota di un sito di viaggi "perchè non si lavano bene la frutta o le mani". 
La zanzara anofele, e solo la femmina, deve pungere proprio te. 

La malaria sta in incubazione solitamente una decina di giorni, in rari casi una settimana, più spesso fino a quindici giorni. Ci sono turisti, appena arrivati nei villaggi turistici, che sono convinti di aver preso la malaria dopo qualche ora. Non è possibile.

MA LA BALLA PIU' GROSSA RIGUARDO ALLA MALARIA è costituita dalla PROFILASSI.

I medici italiani, i siti governativi, addirittura i tour operator più importanti, consigliano per la malaria di fare una cura preventiva, che potrebbe venire buona nel caso uno dovesse contrarre l'infezione. Date le probabilità che ci sono, specie durante una vacanza breve sulla costa keniota, di prendere la malaria, sarebbe come fare una cura preventiva per non prendere il glaucoma e una per non contrarre il colera.

Oltretutto la profilassi è dannosa, per il fegato e per i tanti effetti collaterali causati ad esempio dall'utilizzo contemporaneo di altre medicine. Quando si parla di "copertura del 75% dalla malaria" non si tratta d'immunizzazione, ma di semplici supposizioni mai confutate realmente.

Da qualche anno a questa parte, come se non bastasse, esistono medicine SICURE AL CENTO PER CENTO che agiscono come normali antibiotici una volta che la malaria dovesse sopraggiungere. Ovviamente in Italia non sono venduti e in Kenya costano un quinto delle medicine profilattiche, come il Malarone della Glaxo.

I farmacisti locali vendono insieme anche il "kit" per farsi da soli il vetrino e una combinazione di due farmaci, per debellarla completamente, nel remoto caso che la prendiate.

La sostanza base è l'artemisina, che è in grado non solo di curare efficacemente la malaria, ma anche di sterilizzare le zanzare anofele, che così non si possono riprodurre. In questo modo, in pochi anni, la malaria in Kenya è calata del 46% e dati non ancora ufficiali del 2010 parlano addirittura del 60%.

I farmaci più importanti a base di artemisina sono prodotti in Cina, e le multinazionali che speculano sulla nostra salute sembrano non apprezzare...

I più importanti medici che operano in Africa da anni si esprimono positivamente sulle combinazioni di farmaci a base di artemisina e chinino e dichiarano che la profilassi è da evitare assolutamente. Quindi non fate la profilassi per venire in Kenya, ma prima di tornare a casa acquistate un kit combinato, che ha solitamente scadenze lunghe.

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MALARIA

Malaria in calo del 60% in Kenya

a Malindi e nei centri urbani ormai è quasi sparita

02-12-2014 di malindikenya.net

I dati del Governo parlano di un calo del 42%, ma sulla costa del Kenya si arriva anche al 60%.
La malaria sta scomparendo velocemente dal Paese e i numeri, mese per mese, lo confermano.
La notizia è di quelle splendide soprattutto per la popolazione locale che fino a qualche anno fa nè è stata vittima, anche per via della scarsa informazione, delle cure a cui non tutti potevano accedere ed altre motivazione dovute a noncuranza e poca attenzione da parte dello Stato. Ma è un'ottima notizia anche per i turisti che da sempre nutrono qualche timore nei confronti della febbre tropicale e si attrezzano di conseguenza, spesso esagerando con cure preventive o precauzioni. 
 

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MALARIA

Perchè la profilassi antimalarica diventa inutile

quando lo capiranno anche in Italia?

01-09-2014 di malindikenya.net

La cura preventiva per la malaria, per i turisti che frequentano il Kenya, è ormai superata.
Le importanti conquiste scientifiche che il Kenya per primo ha sperimentato, più di dieci anni fa, stanno dando i loro frutti con numeri che premiano la costanza della sanità nazionale e la spinta decisiva dei ricercatori e di luminari come l'italiano Mauro Saio, da più di vent'anni impegnato su questo fronte.
"Ormai non soltanto è più dannosa, ma anche meno sicura delle nuove medicine che si prendono solo nel caso la malaria sopraggiunga - spiega Saio - il combination treatment, in dotazione presso tutte le farmacie keniote, è sicuro e per chi non vive vicino a una struttura sanitaria che possa verificare l'esistenza della malaria, è possibile anche dotarsi di un test per controllarla da sè.

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MALARIA

La cura verde contro la malaria

Dall' artemisia un derivato efficace, nell' esperienza di un medico italiano

02-08-2012 di corriere della sera

DAL NOSTRO INVIATO A NAIROBI - «Profilassi farmacologica contro la malaria? No grazie.
Oggi la malaria si cura ai primi sintomi. I farmaci che si usano per la prevenzione costano cari e hanno effetti collaterali. Meglio l' artemisimina, un principio attivo contenuto nella pianta di artemisia».
Chi parla così sicuro è Mauro Saio, un medico italiano che da venticinque lavora in Kenya e da una ventina al Nairobi Hospital.
La sua specialità è studiare e curare la malaria, una malattia che ogni anno provoca da un milione a tre milioni di morti, a seconda delle stime.

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MALARIA

Profilassi antimalarica, più dannosa che inutile

in Italia tra malafede e ignoranza continuano a consigliarla

25-08-2010 di redazione

Come spesso accade, ci vogliono avvenimenti tragici e luttuosi per rilanciare campagne contro chi ignora reali pericoli.
In questo caso però sembra tutto più assurdo: malindikenya.net con tanti medici locali e residenti, da sempre si batte per convincere turisti, viaggiatori, agenzie, tour operator, Farnesina e Ministero della Sanità che la profilassi antimalarica è inutile e dannosa per l'uomo.
Niente. I dottori italiani continuano a lavarsene le mani e consigliano il "malarone" quando non addirittura il Lariam, farmaco ormai desueto in tutto il mondo tranne che in Italia, i cui danni al fegato e le noie all'apparato respiratorio sono noti.

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