L'angolo di Freddie

RICORDO

Viva Stefano Schiappacasse!

"E' stato uno dei miei maestri e non lo dimenticherò mai".

28-02-2015 di Freddie del Curatolo

I residenti di lungo corso di Malindi piangono oggi un altro dei loro storici fratelli. 
Uno dei simboli di un Kenya che non c'è più, ma che nei ricordi è quanto di più evocativo, romantico e letterario possa essere collegato alla presenza italiana in questa strampalata ma leggendaria "colonia" d'Africa. Uomo di mare, d'Africa e d'avventura, Stefano aveva vissuto tra Malindi, Watamu e Lamu, con i suoi dhow e i suoi inseparabili cani. Aveva fatto ritorno in Italia, nella sua Genova, da poco tempo per curare una brutta malattia.
Scompare poco dopo i sessant'anni, sempre vissuti fino in fondo con la sua filosofia, il suo senso dell'amicizia e l'amore per questa terra.
E' stato uno dei miei maestri e non lo dimenticherò mai.
Per l'affetto che provavo per lui e il personaggio che era non ho altre parole. 
Il mio ricordo è all'interno del romanzo "Safari Bar", di cui, con il nome di Sergio Boccadasse, era uno dei personaggi principali. 
Buona navigazione, Vecio.
Freddie del Curatolo 

Pochi conoscono le insidie del Kenya come Boccadasse. 
Ci fosse un album di figurine da riempire con le avventure pericolose del Kenya, lui lo avrebbe finito da tempo e ne regalerebbe i doppioni: “Celo, celo, celo, celo”. 
Il “celo” d’Africa.
Le leggende sono il pane e il companatico di Malindi e, riguardo a Sergio Boccadasse, la leggenda narra che sia approdato a Malindi, navigando direttamente da Genova, a bordo di un gozzo. 
In realtà il biondo marinaio ligure con gli occhi dell’orizzonte a mezzogiorno e le rughe profonde come il mare al di là della barriera corallina, vive in Kenya dagli anni Settanta e i primi residenti italiani si ricordano del timoniere di un fantastico dhow, l’imbarcazione tipica dei pescatori swahili.
Così Boccadasse sbarcava il lunario all’inizio della sua avventura africana. 
Si era inventato un’escursione marina dove nessun altro sarebbe stato in grado di portare i turisti: a fare snorkeling di fronte alle scogliere di Mayungu, a insabbiarsi sui bianchi isolotti che affiorano al largo di Watamu, a scoprire i mille pesci colorati di barriera nuotando con loro. 
I mzungu facevano il bagno e lui pescava cernie, barracuda e red snapper, per poi cucinarli su una griglia improvvisata sui banchi di sabbia, prima che la marea se li inghiottisse.
Certo, ogni tanto la marea arrivava un’ora prima del previsto e il barbecue finiva in acqua con tutta la carbonella (si dice che Boccadasse sia l’inventore delle colazioni sushi in Kenya) o il cielo si annuvolava all'improvviso, dando luogo a temporali pazzeschi. 
Ciò accadeva soltanto quando la barca non era provvista di adeguate coperture. 
Eppure erano avventure vere, era Africa!
Nessuno vi avrebbe rinunciato per alcun motivo al mondo, altro che gite organizzate, safari marini e altre corbellerie all inclusive. 
Viva Boccadasse!
Viva Stefano "Schiappa"!

TAGS: Stefano SchiappacasseSchiappa MalindiSergio BoccadasseDhow Malindi

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