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Le 10 opere che la costa attende dal nuovo Governo

Ecco le principali infrastrutture di cui riprenderanno presto i lavori

16-08-2017 di redazione

Passato il turbillon delle elezioni e riconfermato Uhuru Kenyatta alla guida della Nazione, il Paese si appresta a ripartire da dove si era fermato qualche settimana fa.
La “Vision 2030” del partito Jubilee di Kenyatta e del suo vice William Ruto, che con tutta probabilità sarà il prossimo candidato nel 2022, prevede che alcune grandi opere siano completate nei prossimi anni, così come nel primo mandato molte sono state già portate a termine (tra queste, ricordiamo la ferrovia SGR Mombasa-Nairobi, l’aeroporto internazionale di Isiolo, il secondo bypass stradale di Nairobi, i nuovi ferries a Likoni, più altri minori).
Ovviamente anche gli imprenditori italiani della costa, coinvolti nel settore turistico e nel suo indotto, ma anche in altri business, si attendono che le tante promesse vengano mantenute e che il tempo perso in questi ultimi mesi venga recuperato.
Vediamo nel dettaglio le 10 opere più importanti che riguardano da vicino la costa keniana e la Contea di Kilifi.
1. AEROPORTO INTERNAZIONALE DI MALINDI
Durante il comizio a Malindi della sua campagna elettorale, il Presidente Kenyatta ha ricordato che una volta rieletto, avrebbe concluso i lavori di ampliamento della pista per far atterrare voli internazionali a Malindi. “Chi ha la casa nella zona che verrà espropriata, sarà adeguatamente rimborsato – ha detto Kenyatta – ma l’aeroporto si deve fare”. Ora, senza paura di mosse che a ridosso del voto potrebbero essere impopolari, i lavori dovrebbero riprendere con più celerità.
2. STRADA ASFALTATA PER LO TSAVO EST
L’asfaltatura totale della strada Malindi-Sala Gate della Tsavo Road secondo i piani dovrebbe avvenire entro marzo 2018, almeno per quanto riguarda il tratto che va da Malindi a Langobaya (50km circa). Ma l’intenzione è di ultimare tutta la strada in tempi brevi, per poter permettere anche lo sviluppo agricolo della zona del Galana River, dove gli israeliani stanno approntando un importante progetto idrico con una grande diga e l’irrigazione di migliaia di ettari di terreno. 
3. TANGENZIALE DI MOMBASA
La grande opera per smaltire il traffico della città-isola costiera è già a buon punto e secondo i piani del Governo dovrebbe terminare nei primi mesi del 2018. Dall’aeroporto internazionale MOI si potrà uscire dalla città senza attraversare il centro. Soluzione che farebbe risparmiare almeno mezz’ora nel tragitto per Malindi, in attesa che sia pronto l’aeroporto internazionale nella Contea di Kilifi.
4. STRADA COSTIERA MALINDI-WATAMU
Una delle promesse in campagna elettorale da parte dell’attuale e riconfermato Governo era quello di prendere in mano la annosa situazione del collegamento costiero tra Malindi (Casuarina) e Watamu, passando da Mayungu.
Due mesi fa sono iniziati i lavori, appaltati a una ditta cinese, che allargheranno e batteranno il manto stradale fino all’abitato di Mayungu. Nella seconda fase, prevista per il 2018, dovrebbe esserci il tratto che va dal villaggio dei pescatori a Watamu, via Jacaranda bay.
5. AUTOSTRADA VELOCE MOMBASA-NAIROBI
E’ uno degli ultimi progetti lanciati da Kenyatta, ma sottovoce e non strillati durante la campagna elettorale. Sarà una finanziaria americana ad appaltare i lavori per costruire l’autostrada veloce a sei corsie (tre per ogni direzione di marcia) che viaggerà parallela alla ferrovia. Si tratterà di una highway sul modello europeo, con i caselli autostradali per i pedaggi. Si prevede l’inizio dei lavori per il 2018 e la fine entro il prossimo mandato elettorale.
6. PORTO DI LAMU
Il cosiddetto LAPPSET (Lamu Port Sud Sudan Ethiopia) dovrà essere il fiore all’occhiello del Governo Kenyatta per la sua “Vision 2030”. Il megaporto per l’attracco delle petroliere si collega con l’oleodotto che porterà il greggio dai paesi coinvolti nel finanziamento del porto direttamente alle navi.
Nel progetto sono incluse anche raffinerie in loco, ma ecologisti e UNESCO stanno cercando di opporsi per salvaguardare la riserva naturale dell’arcipelago, meta di turismo internazionale.
7. CIRCONVALLAZIONE DI MALINDI
E’ uno dei  sogni dei residenti della località turistica, più volte presentato e ogni volta dimenticato nei cassetti del Ministero dei Trasporti o dei tecnici delle strade. Parallelamente all’ultimazione dell’aeroporto di Malindi potrebbe finalmente vedere la luce. Il progetto prevede una deviazione obbligatoria per i mezzi pesanti non diretti a Malindi, all’altezza della BP Petrol Station, dopo l’aeroporto, con una strada asfaltata che uscirebbe prima del fiume Sabaki, saltando così il centro cittadino. Oltre a smaltire il traffico, prevederebbe il riarredo urbano di Malindi, che ne avrebbe davvero bisogno per rilanciarsi come meta turistica.
8. SECONDO PONTE DI NYALI A MOMBASA
Anche questo progetto è stato presentato in campagna elettorale, ma fa parte del prolungamento della tangenziale già iniziata nella scorsa legislatura dal Governo Kenyatta. E’ stato già individuato il luogo, nell’entroterra, dove “raddoppiare” il ponte di Nyali che di fatto introduce nella città di Mombasa e che è ormai cronicamente sottoposto a imbottigliamento del traffico.
8. STRADA ASFALTATA MAMBRUI-MARAFA
L’asfaltatura della strada che da Mambrui porta a Marafa e a Baricho, dove sorge la più importante centrale di filtraggio delle acque del bacino del Galana, che consegna l’acqua a tutta la regione costiera, dovrebbe iniziare nel 2018 e fa parte del “Pacchetto Infrastrutture” della Contea di Kilifi presentato dal Governo nella precedente legislatura e più volte ribadito da Kenyatta in campagna elettorale.
9.  AMPLIAMENTO DEL PORTO DI MOMBASA
L’appalto è stato dato ai giapponesi, che costruiranno un secondo grande deposito per i container e una serie di docks per l’attracco di grosse navi cargo. Inoltre è in fase di costruzione una linea ferroviaria che si collegherà a quella costruita e ultimata dai cinesi, e arriverà direttamente al porto per caricare i container diretti a nord del Paese, nello scalo merci di Naivasha (altra grande opera della “Vision 2030”) e in Uganda. 
10. AUTOSTRADA A 4 CORSIE BAGAMOYO-MALINDI
E’ una delle possibilità a cui si crede meno, anche perché sarebbe frutto della collaborazione tra Kenya e Tanzania. Tra i due Paesi pur non essendoci ostilità, non corre buon sangue politico-economico, specialmente dall’insediamento del nuovo Premier tanzaniano John Pombe Magufuli. Il finanziamento sarebbe assicurato dalla banca mondiale e prevederebbe la costruzione dell’autostrada tra la cittadina di Bagamoyo, a nord di Dar Es Salaam, il confine con il Kenya (alcuni tratti sono già asfaltati), Mombasa e infine Malindi.

TAGS: Governo KenyaInfrastrutture KenyaStrade KenyaOpere KenyaAeroporto MalindiCosta Kenya

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