Ambiente

TERRITORIO

Nasce il presidio Slowfood in Kenya

Zucca, yogurt, ortiche ed altri prodotti da tutelare

05-03-2015 di redazione

Avete mai sentito parlare della Zucca di Lare?
E dell'ortica della foresta di Mau?
Del pollo e del capretto di Molo, del sale rosso del fiume Nzoia, il miele di Ogiek e lo yogurt del West Pokot fatto con la cenere?
Sono gli alimenti protetti e salvaguardati da Slow Food International, il più famoso ente della sostenibilità alimentare che ieri ha inaugurato il primo presidio Slow Food del Kenya. Slow Food Kenya è stato inaugurato a Nakuru da John Kariuki, vicepresidente della fondazione Slow Food per le biodiversità e dal Vicepresidente di Slow Food International Edie Mukibi, che è ugandese. 
Verranno istituiti 219 orti nel Paese, con particolare attenzione ai prodotti di cui evitare l'estinzione, verranno formati studenti che saranno pronti per l'Università di Scienze Gastronomiche, così come è già stato fatto in passato con altri 23 studenti kenioti, che oggi faranno parte del team che collaborerà con Kariuki per portare avanti i progetti sul territorio keniota. La scelta di Slow Food è l'ennesima riprova di quanto il Kenya sia in continuo sviluppo e che si stia interessando anche alla sostenibilità e all'ambiente, non solo all'edilizia selvaggia, alle estrazioni di gas e olii, o alle infrastrutture.

TAGS: Slowfood KenyaZucca LareMiele OgiekYogurt Pokot

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