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In Kenya presto il divieto di fumare la shisha

Da oggi proibito ufficialmente, come in Tanzania e Rwanda

27-12-2017 di redazione

Il Governo del Kenya, attraverso le direttive del Ministero della Salute, ha deciso di bandire l'utilizzo della shisha, ovvero il fumo attraverso il caratteristico narghilè.
La shisha è diventata molto popolare in Kenya negli ultimi anni e sulla costa sono nati molti locali che offrono il servizio di poterla fumare, con vari gusti abbinabili a bevande alcoliche e non.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'utilizzo smodato della shisha è dannoso come e più delle sigarette, e la quantità di fumo che si spande nell'aere è superiore, quindi genera più fumo passivo per chi sta intorno.
I primi a bandire la shisha dai locali pubblici sono stati gli asiatici, ovvero i paesi che ne hanno sempre fatto un uso tradizionale e di massa, come Pakistan, Giordania e Arabia Saudita, e anche Singapore.
In Africa il primo stato a vietarne il fumo è stato la Tanzania, con la decisione diretta del Presidente John Magufuli, seguita dal Rwanda.
Il Kenya, che ultimamente si sta dimostrando molto attivo dal punto di vista della tutela dell'ambiente e della salute, per voce del Ministro della Sanità Cleopa Mailu, ha confermato ai media nazionali che il decreto per vietare la shisha, che era in esame fino a ieri, è stato gazzettato e da oggi sarà attivo.

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