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Le mucche nuotatrici di Baringo ora sono un'attrazione

Cosa c'è dietro l'antica usanza della tribù Njemps

07-08-2020 di redazione

Anche questa è Africa.
Un’antica usanza di una tribù del lago Baringo legata al commercio e alla sopravvivenza di una tribù in via d’estinzione sta diventando una vera e propria attrazione turistica, specialmente ora che il Kenya sta vivendo un periodo di vacanze “domestiche” e non di turismo straniero o di viaggi oltre confine da parte della sua classe abbiente.
Si tratta dell’insolito “spettacolo” delle mucche nuotatrici dell’isola di Kokwa.
La comunità pastorale degli Njemps, una sottotribù di etnia maasai di cui sono rimasti poco più di 30 mila esponenti, non ha altro modo per commerciare il proprio bestiame che trasportarlo ogni settimana al mercato della cittadina di Marigat. Gli Njemps sono molto poveri ed hanno rudimentali canoe di bambù che a malapena possono trasportare loro stessi, così negli anni hanno addestrato le loro mucche a nuotare nelle acque del lago, per raggiungere dall’isola le rive ed il mercato del bestiame.
Da semplice curiosità, con il tempo le mucche nuotatrici sono diventate uno spettacolo che viene inserito tra le escursioni degli hotel di Baringo e dintorni e spesso la loro insolita transumanza è “scortata” da barche di turisti con macchine fotografiche e telefonini.
Le stesse barche che invece, magari finanziate proprio dagli alberghi che propongono questo genere di “attrazione etnica” potrebbero ospitare gli stessi bovini.
Ma come hanno imparato a nuotare le mucche, notoriamente ostili all’acqua alta?
Lo spiega uno dei barcaioli del lago: “I pastori Njemps portano le mandrie sulle rive dell’isola, poi prendono i vitellini e li buttano in acqua, badando bene di non farli annegare, ma portandoli verso il largo. In questo modo le madri li seguiranno per salvarli e piano piano impareranno a nuotare. Non appena avranno raggiunto il loro vitellino, verranno riportate a riva e si ripeterà l’operazione, fino a quando non saranno in grado di farlo da sole, senza bisogno di salvare il loro piccolo. Allora saranno pronte per la traversata del lago”.

TAGS: usanze kenyatradizioni kenyalago baringotribù kenya

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