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Con gli archeologi marini italiani al largo di Malindi

Due giorni di scanning e immersioni alla ricerca di relitti sommersi

06-11-2017 di Leni Frau

C'è qualcosa di interessante sotto l'Oceano Indiano al largo di Malindi.
Questa è la sensazione di uno dei più importanti archeologi marini italiani, il professor Sebastiano Tusa che con il collega keniano Caesar Bita e il suo team composto dall'esperto di sonar Fabio Di Iorio e il ricercatore Claudio Di Franco, da qualche giorno quotidianamente scandagliano i fondali al largo di Ngomeni, in una zona di mare aperto non distante dalla base San Marco.
La giornata di sabato è stata spesa per localizzare con un paziente lavoro di scanning computerizzato il possibile relitto di un vascello portoghese che, nonostante le acque torbide di questi giorni a causa delle piogge e delle correnti che portano i detriti fangosi del fiume Sabaki, si intravvede dalle videate a bordo.
Domenica le condizioni dell'oceano hanno permesso le immersioni per cercare di capire cosa si possa celare lungo quelle coordinate.
"C'è sicuramente del legno, sotto gli strati di sabbia e terra in fondo all'oceano - ci spiega Tusa - bisognerà scavare e qualcosa verrà alla luce, speriamo sia quello che ci aspettiamo di scoprire".
La piacevole scoperta ha invogliato gli archeologi italiani e keniani a scansionare ed immergersi ancora, fino a trovare altri interessanti avallamenti del fondale che potrebbero rivelare altri resti di imbarcazioni del passato.
"Abbiamo individuato un'altra zona che fino ad ora era sconosciuta - ha ammesso Bita - torneremo lì nei prossimi giorni perché è possibile che ci sia qualcosa di interessante".
Questa collaborazione potrebbe aprire nuovi scenari alla ricerca sottomarina in Kenya che potrebbe invogliare il Governo ad investire in questo campo relativamente nuovo per il Paese africano, avvalendosi degli esperti italiani, che notoriamente sono tra i migliori del mondo.

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TAGS: archeologia marina kenyatesori sommersi kenyakenya oceano indianokenya ngomenisebastiano tusacaesar bita

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